Wednesday, March 01, 2006

un po' di serieta'

pensavo di scrivere una manciata di cazzate anche stasera, invece oggi mi e' arrivata una mail importante e, anche se nessuno di voi fara' nulla in proposito (chi voleva esporsi in prima persona lo sta gia' facendo, gli altri non si muoveranno certo per questa semplice mail), mi pare giusto rendervi partecipi perche'

  1. essendo miei amici, immagino la pensiate come me sull'argomento;
  2. per una volta e' anche bello ricordarsi che non si puo' sempre aspettare che un qualche deus ex machina compaia a rendere il mondo migliore anche per noi...


io, se non avessi un oceano di mezzo, probabilmente ci sarei (e detto da uno che, come me, non si espone quasi mai, significa che e' una cosa in cui credo davvero)...


tornato da poco dalla giornata al cpt di gradisca, diffondo cronaca e pensierini (brevi e semplici).

[per chi non sapesse: a gradisca d'isonzo, friuli, Pisanu sta
forzando la mano per aprire un cpt di nuova generazione;
mostruoso come tutti i suoi simili ma un passo piu' in la':
concepito e costruito per annullare e violentare ogni tipo di
memoria identitaria in chi vi viene recluso. Ogni azione
quotidiana - ogni azione - e' regolata, determinata,
controllata da un grande guardiano centrale. Non si accende


luce che lui non voglia, non si apre porta che lui non
controlli, non si aprefinestra che lui non comandi. Tutte le
luci sono incassate nei soffitti, distanti e aliene, tutti i
tavoli imbullonati al suolo, tutte le porte sbarrate, ogni
dieci metri la vista e l'interazione umana sbarrati da
cancelli. Le celle - che altro sono? - da sei isolate le une
dalle altre, i cortili su cui danno isolati gli uni dagli
altri.
Doveva aprire nell'autunno del 2004. Doveva aprire,
assolutamente, cascasse il mondo, oggi.
almeno in questo hanno fallito]

appuntamento questa mattina alle 7.30 davanti al cpt, a ricevere il buon giorno da chi li' davanti ci ha dormito, nelle tende o nelle roulottes.
Ci accoglie addirittura del caffe', della musica e un fuoco. Fa freddo, infatti, un freddo becco come si dice nel nord. Si battono le brocche, anche cosi' si dice nel nord (est).
Piano piano si arriva, siamo circa trenta.
Allora cominciamo a sciamare.. :) uno sciamino di trenta apine.. sulla statale di fronte al cpt, interrompendo mezze corsie invandendole con gli striscioni e volantinando alle macchine che costringevamo a rallentare o fermarsi e poi serpeggiare.
Cominciano ad arrivare i mezzi della minerva, la sedicente cooperativa sociale che s'e' aggiudicata l'appalto - offrendo il prezzo piu' alto, e' un bel mistero - per la fornitura dei servizi interni.
Scatta l'operazione "stirami ma non passi".
"Non ti vergogni? cosa racconti ai tuoi figli del tuo lavoro?" a me sembra una domanda imbarazzante, ma non sembra scalfire i due lavoratori croati che siedono davanti al primo furgoncino. In quindici siamo li' davanti, ad impedirgli di passare, la polizia e i carabinieri - in proporzione di due a uno con noi - alle spalle. Il sorrisetto sparisce quando noi non ci spostiamo. Armeggiano con i cellulari, chiedono istruzioni. La digos cerca di toglierli dall'imbarazzo, ma vinciamo noi. Retromarcia, a casa.
Arrivederci, ciao. Salutate i figli da parte nostra.
Arrivano due auto. Ancora, noi davanti. Non si passa, oggi sciopero.
La lavoratrice sulla prima macchina sorride, ci manda baci. Se la incontrassi per strada penserei che e' stata una figlia dei fiori. Manda baci, sembra che dica "I love you". Ma niente retromarcia. Rimane li', guarda tutti e nessuno, sorridente assente. Una professionista, altro che figlia dei fiori.
I pulotti - abbiamo l'onore della celere di padova - cambiano strategia e ci aggrediscono da dietro.
Spinte, strattoni, calci.
Qualcuno di noi s'offende e allora partono pugni e manganelli.
Ci si offende ancora di piu'. Poco distante da me Sandro Metz cade per terra, si protegge la testa ed il ventre dai manganelli e dalle pedate.
Calma, stallo.
Si rialza e protesta vivacemente con un dirigente.
Uno zelante celerino lo colpisce allora come neanche capitan uncino: una manganellata alla tempia. Birichino, gli dice il dirigente.
Sandro riesce appena ad allontanarsi, poi crolla.
Rimane a terra dieci minuti prima di riprendersi.
Poi arriva l'ambulanza che comunque lo porta via.. e' ancora in ospedale, giramenti di testa.
L'aveva detto Pisanu, nel suo discorso, di un certo MeltzMalvagio. Il prefetto gli aveva negato l'accesso, sabato, a lui che come consigliere ha libero accesso alle carceri (ma allora questo che cos'e'? non e' un carcere, dicono, pero' ha il filo spinato, i cancelli con uncini medievali, tutto blindato, anche l'aria. cosa
sara' mai?).
Insomma, l'avevano avvertito, da manuale di procedura mafiosa.
Ma lui niente, fa orecchie da mercante. E allora non l'hanno piu' solo avvertito, l'hanno colpito, a freddo.
Per il resto di noi , qualche livido, qualche botta, bernoccoli vari.
Poi diranno che sono dovuti intervenire perche' noi avevamo circondato vetture private e cercato di rovesciarle.

Stallo, la macchina della baciosa e' passata, l'altra no. Altre due ferme davanti ad uno striscione. Dentro anche un migrante africano.
Che cazzo fai? mi sembra una domanda imbarazzante, viste le circostanze, ma loro non si imbarazzano.
Discutono ma senza tirare giu' il finestrino.
Andatevene a casa, ragazzi. Non si fa il carceriere. Non sta bene.
Non ho ordini in questo senso, dice chi guida.
Ma che cazzo succede, pensa ognuno di noi. Non hai ordini? ma che dici?? sei un lavoratore di una cooperativa sociale e dici di andare la' dentro per solidarieta'.. una solidarieta' da 5 milioni di euro per il tuo padrone e 900 euro al mese per te. E la dannazione per il tuo compagno africano.
Dici che non hai ordini per pensare da solo ad una situazione, per pensare da solo a che cazzo fai, per sapere da solo che cosa e' solidarieta', che cosa e' umano e cosa e' diabolico.
ma che diavolo succede, appunto? cosi', tanto per sapere.
Che razza di iniezione stanno facendo alle coscienze, ai pensieri, alla realta' stessa delle cose? che fanno, giocano a domino con le parole componendo e scomponendo ossimori cosicche' alla fine qualsiasi cosa va bene.
Una coop sociale fa la carceriera, i soldati fanno la guerra umanitaria.
Logico e coerente, non lasciamo buchi nella trama della nuova lingua.
Cosa pensi che succedera' li' dentro se qua fuori spalmano sull'asfalto cosi' un consigliere regionale? mah, silenzio.
Evidentemente non sono affari suoi, per 950 euro la mese la sua rata di solidarieta' si e' fermata al di qua di certi dettagli.
Poi, marcia indietro, entrambe le macchine. Arrivederci, ciao.
Carabinieri e polizia zitti e buoni, a pochi metri da noi. Ma come? e perche' cinque minuti fa sono scattati i calci in culo? e' un bel mistero.

Sono le nove della mattina.
Il resto della giornata si dipana occupando la statale e dando volantini.
E qui sta l'incredibile. Dieci a uno, se ti metti a fermare le auto su una statale come minimo cercano di metterti sotto. Invece diamo via poco meno di duemila (2000) volantini e solo una ventina di persone ci vogliono male.
La maggior parte sorride, ammicca, accoglie volentieri, addirittura solidarizza
"bravi", "resistete", "tenete duro", "grazie". Pero' non si fermano con noi.
Molti alla sera fanno il percorso contrario e ci trovano ancora li'.
Minchia, pensano, ma dopo le botte state ancora qua pronti a farvi menare? le stesse
facce da stamattina che ancora fermano il traffico e danno volantini, sorridendo, scherzando? ma forse, continuano a pensare, qua c'e' qualcosa di grosso che muove 'sti ragazzi(e). Forse possiamo anche non farci anche scippare i sogni, la ribellione, la voglia di resistere, di esistere.

Ancora non si fermano con noi pero', manca ancora un quid, quello che farebbe
chiudere il cpt prima di essere battezzato dalla disperazione dei deportati.
Quale sara' questo quid? che cazzo dobbiamo fare di piu'? mah, non lo so, ma intanto continua a sorridere che anche per oggi questa fogna non ha aperto.

Quelle persone alla mattina non erano maldisposte ma dopo il tiggi' sorridevano
platealmente, ci incoraggiavano. A sera anche di piu'.
Tutte quelle centinaia di persone passavano ogni giorni davanti a quel muro osceno, alieno anche solo nella sua fissita' in un paesaggio di campi e fossi; ogni giorno passavano ma si saranno mai chiesti cos'era, se si poteva davvero sopportare o se invece non sentissero la necessita' di andare li' a smontarlo? si saranno mai chiesti se davvero tanto loro non potevano farci nulla?
Chissa' cosa si sono chiesti vedendoci li'. Qualcosa si sono chiesti, e si sono dati anche una risposta, altrimenti non ci avrebbero sorriso.

Vedere decine di ragazze e ragazzi, dai venti ai sessanta, disposti a farsi menare o tirare sotto per non farlo aprire, disposti a stare al freddo becco tutto il giorno - e la notte, alcuni - fa la differenza. Non possono non farsi domande e non darsi poi delle risposte, anche se magari un po' in background.
Quelle domande e quelle risposte fanno la differenza, fanno l'antidoto a quelle iniezioni, rispostano il domino delle coscienze e dei pensieri, riportano al linguaggio i suoi ossimori. Che cazzo e'? un centro di permanenza temporanea? no, un cercare schifoso. Che cazzo ci fa li una coop sociale?
solidarieta'? no, la carceriera.

arrivederci, ciao.
a domattina, primo marzo, alle 7.30, davanti al cpt, per tenerlo chiuso e far nascere pensierini.


grazie a Luca della mail. le cazzate torneranno (forse) domani.

Monday, February 27, 2006

Storia o storia?

Reso parecchio malinconico da queste strane nevicate che all'improvviso attaccano e imbiancano tutto (o forse dal fatto di camminarci in mezzo, di sera, ascoltando Dolores Mary O'Riordan ed i Cranberries cantare le loro piu' struggenti canzoni) mi son messo a pensare un attimo al mio concetto di storia...

Una delle cose che mi stupiscono in questo campus sono le targhe che di tanto in tanto si trovano accanto alla strada a ricordare posti o momenti importanti per Penn State...

Alcune ci stanno anche(una ad esempio ricorda i valori che hanno ispirato la fondazione di questo campus), ma l'altro giorno mi sono imbattuto in una targa posta accanto ad uno spiazzo vuoto. Ricorda che in quel punto sorgeva l'Old Main (immagino la sede storica dell'universita' nel suo primo periodo) e comunica che parte delle sue pietre, quando e' stato sostituito da un nuovo palazzo, sono state ri-utilizzate per costruire un paio di nuovi edifici. E targhe simili ricordano il posto in cui son sorte le prime case delle associazioni studentesche...

In un certo senso e' come se, con le dovute proporzioni, noi a Roma avessimo una targa che ricorda la magnificenza del Colosseo, le cui pietre si possono ancora oggi ammirare riutilizzate nelle pareti del Municipio e della Borsa ;)

E mi son ritovato a chiedermi se non si possa generaalizzare un po' queste riflessioni e trarne due diversi concetti di storia:


  • conservare cio' che resta del passato, per poterlo mostrare a chi verra' dopo di noi
  • ricordarlo con una targa e poi riciclarlo per qualcos'altro?


alla fine io son abituato alla prima concezione, ma non si rischia di restare troppo legati al passato? e spingendo l'altra all'estremo, non si rischia un nuovo Medio Evo ? mah, forse dovrei tornare a lavorare alla lavagna...

Saturday, February 25, 2006

scuse dovute

beh, che fine ho fatto? si staranno chiedendo quei quattro manzoniani lettori di questo blog?

son passate due settimane e non ho piu' scuse di rete giu', computer non funzionanti e quisquilie varie...

VERO! senonche' ho avuto un po' di casini...

pero' son di nuovo qui a dar segni di vita! esultate!

per la cronaca (in attesa che io finisca di scrivere alcuni brillantissimi epici resoconti delle mie avventure a stelle e striscie) vi comunico che:

1. il tempo e' piu' schizofrenico che mai... mattine con neve e ghiaccio, giornate di sole e serate con freddo e a volte nuova neve... ma si puo'?

2. il principale motivo (splatter) per cui non ho scritto nulla recentemente e' che mi si e' rotto un dente su cui il dentista triestino stava lavorando... il che ha significato: una settimana di sofferenza e angoscia con un simpatico buco nella gengiva... ora va meglio e quindi rieccomi!

3. inoltre il lavoro va misteriosamente bene... ho scoperto che riesco a lavorare infinitamente meglio con una lavagna. forse ho trovato il trucco per lavorare anche a trieste!

bene vado a far colazione.

Saturday, February 11, 2006

che trash!

dopo una settimana che cerco di capire perche' non riesco ad accedere a shannon e faccio dannare un povero tecnico qui di PSU, abbiamo scoperto che il problema stava nella tastiera del mio pc in ufficio con alcuni tasti difettosi (tra cui uno dei tasti che mi servono per la password... e grazie sissa che accetti solo password con lettere minuscole, maiuscole e numeri...)

aggiungendo pero' beffa alla beffa, ieri dovevano allacciarmi la connessione a casa. finito il seminario, alle 16, son corso a casa per leggere tutte le mail che non leggevo da giorni (e rispondere), ma... il mio laptop non viene tuttora riconosciuto. che fare?

visto che ormai era pomeriggio inoltrato l'unica soluzione era: attendere lunedi! quindi niente chat, skype et similia...

peraltro ho un sacco di lavoro da fare quindi anche oggi non ho risposto alle mail. ma abbiate fiducia che lo faccio (domani o lunedi)!

ora mi attende una serata di biliardo e birra con un norvegese (cui una mia compagna d'ufficio ha dato lezioni di vanishing viscosity la scorsa estate... e che non pensavo di trovare qui!!!) ed uno sconosciuto tedesco.

in attesa che i miei compagni di casa facciano meno gli americani, e che si attivino gli agganci con la mailing list di italiani (un po' triste lo so, ma spero che la mia teoria del cavallo di troia funzioni anche qui in breve tempo) in cui mi ha inserito l'amico di Daniele, se non altro ho trovato da fare qualcosa di diverso dal solito leggere e cazzeggiare al pc

ciao a tutti!

p.s. ma anche l'anno scorso la zona in cui sta il mio appartamento era 5/6 gradi piu' fredda della zona del campus??? non me lo ricordavo...

p.p.s. ah sapete la novita'? nevica!?

Sunday, February 05, 2006

AUGURI! sottotitolo: sono in ritardoritardoritardo...

come direbbe il bianconiglio di Alice...

Comunque prima che nel Belpaese sia un nuovo giorno devo assolutamente ricordarmi qualcosa... uhm...

Ah, ecco:

AUGURIIIIIIIII!!!!!!



di Buon Compleanno a Viviana. Visto che non riesco a mandare mail (e tanto è domenica: non le leggerebbe fino a domani in ogni caso), almeno lascio qui una traccia dell'essermelo ricordato :)

xiao

p.s. per la cronaca: fa freddo, ha preso a nevicare, ancora non ho acquistato tutto il necessario per condurre una vita dignitosa, le mail non riesco a mandarle e, per cambiare, sono un po' a terra... ah, dimenticavo, continua a piacermi un sacco lamentarmi, si era capito?

Friday, February 03, 2006

s*it

piove, il jet lag tenta di uccidermi ogni volta che mi distraggo, sono lentissimi a darmi un account e sono depresso...

bella merda (perdonatemi il francesismo)

a presto... forse...