AAAAHHHH!!!
Un'intera settimana senza aggiornamenti!!!
Sono in ritardo! Sono in ritardo!
Purtroppo il lavoro pressa (vivo in questa dorata illusione che se ottengo tantissimi risultati, il Capo si degnerà di stamparsi una copia del lavoro e di sistemare i dettagli che non vanno ancora...), le giornate durano solo 24 ore e non mi hanno ancora allacciato la connessione da casa (cosa che renderebbe molto più facile aggiornare il blog...)
cmq, sperando che qualcuno continui a controllare se sono vivo, ecco qualche altro recupero dal mio diario...
02-12-05->02-13-05
Iniziamo a prendere le misure alla città. provati posti da mangiare e supermercati:
- Brother's, pizzeria dove ti fanno la pizza n.y. style (ossia 'na merda :))
- McDonalds: coffee-man sostiene che gli hamburger qui hanno un sapore diverso (ma non riesce a decidere se migliore o peggiore), io preferisco non indagare e mi mangio pezzi di pollo fritto
dopo mezza giornata ero già stanco di bibite gassate dolciastre (coca, pepsi ecc.) e di acqua al sapore di plastica. Risultato: ho deciso che berrò e troverò sostentamento nei succhi d'arancia... (ma non c'era una malattia dovuta all'abuso di vitamina C? bah... tanto non ne bevo così tanti)
Giudizi sulla città: sembra di essere in un qualunque telefilm americano (ambientato in esterni...) e sensi di dejà vu si sprecano (matrix anywhere?)
Pure i furgoni delle consegne sono come quelli della televisione (non come quelli italiani), e ieri sera, mentre il taxi ci portava ai White Course Apartment, ho visto anche uno scuolabus giallo, di quelli lunghi lunghi e dalla caratteristica forma, parcheggiato in un piazzale...
Inoltre (incredibile a credersi) qui ti fanno attraversare sempre prima di passare in macchina. Non sono del tutto barbari!
Però guidare non deve essere facilissimo: ovunque ci sono cartelli di stop, anche nel mezzo di un rettilineo senza incroci né nulla... ma come fanno a ricordarsi di fermarsi??
A proposito di veicoli: qui le utilitarie non esistono proprio! Lo sapevo, ma fa un certo effetto vedere le strade popolate SOLO e SOLTANTO di pick up & berline...
Confermo che a parte l'università non è che State College abbia molto da offrire: due lunghe strade orizzontali (College Avenue & Beaver Street, divise in due parti, East & West) e tante viuzze trasversali sono tutto ciò che costituisce Downtown. Si vocifera di altre parti della città raggiungibili solo con macchina/bus (andremo al Wal-Mart prima o poi...), ma non sappiamo se sono solo pettegolezzi o meno.
I negozi sono pieni di robaccia dalle mille marche diverse (il Gigante impazzirebbe a confrontarle tutte, probabilmente)
Per i pranzi a casa io e coffee-man ci stiamo organizzando con pasta e pelati (ci piacerebbe variare, ma con cosa? Olio non ne abbiamo e le spezie le vendono in sole quantità industriali... Forse investiremo in spezie e poi le doneremo a chi vive con noi quando ce ne andiamo)
Abbiamo anche provato qualche schifezza da scaldare nel microonde, ma, appunto, è una schifezza (e c'è sicuramente gente che vive mangiando solo questo... bleah)! Abbasso la pasta ai tre (!?) formaggi, giallastri aggiungo io, ed il risotto al pollo, in cui il pollo è piõ un'aroma che altro...
A proposito, qualcuno ha idea di cosa cazzo sia la tipicamente italiana salsa Alfredo? Aare che ci siano un paio di formaggi e non so bene che altro...
Capitolo clima: Sabato nevicava un po' mentre domenica è stata bellissima, con il sole e tutto. E neanche troppo freddo nell'aria.
Abbiamo fatto una capatina alla festa per il capodanno cinese a cui il Capo ci aveva invitati.
Finalmente l'abbiamo rivisto (non era una trappola, dunque! lui è davvero qui!). Poi però ce ne siamo andati perché pareva che non fosse una festa aperta (ossia forse bisognava pagare...) e volevamo evitare di creare incidenti diplomatici intercontinentali dopo solo due giorni che siamo qui...
Speriamo che poi il Capo non ci chieda come è stata...
Capitolo frivolezza: Sto accorgendomi che non solo non sono razzista, ma che le ragazze di colori e culture diverse in alcuni casi mi piacciono assai... L'unico punto è: come cazzo mi dovrei approciare a loro? Vedremo cosa riesco ad inventare...
Aggiornamento homemate (si dirà così?): siamo in quattro! Gli altri sono americani e si chiamano:
- Jason (cui vi avevo accennato in precedenza)
- ? (uno di cui non ho capito il nome, ma che per il poco che c'ho parlato pare il piõ simpatico)
- ? (uno con cui non ho scambiato che un paio di cenni di saluto quando ci incrociavamo all'ingresso del bagno...)
Urgono presentazioni!
Cmq non ci sono molte interazioni tra i miei compagni di casa... Se ne stanno sempre chiusi nelle loro camere a farsi i cazzi loro (alcuni hanno anche tv e telefono)... Per ora mi adatto (ossia me ne sto anch'io per i cazzi miei), ma tra un po' mi sa che inizio a rompergli le palle come si deve...
Mi consola il fatto che paiono almeno avere amici (Jason ha ricevuto visita da un suo amico, ma anche in questo caso l'ho solo incrociato e quindi... boh?). Diventeranno i miei cavalli di Troia per fare amicizie nel Nuovo Mondo?
Non che per ora starmene per i fatti miei mi crei troppi problemi: ho sempre sonno e appena posso mi metto a dormire (pomeriggio, sera... non faccio distinzioni se si tratta di dormire...)
Che sia il jet lag? Lo choc culturale? Il mio stato di letargo quando giungo in posti freddi (il Letterarissimo ne sa qualcosa)? Vedremo...
1 comment:
grazie a bibi (cui mando un bacione e da cui aspetto alcune foto e/o resoconti...) ed a michele che ha lasciato le lande nevose in cui si trovava per tornare la' dove tutto e' cominciato... beati voi che state a sbronzarvi a trieste...
a presto
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