Wednesday, February 23, 2005

Sorpresa!!!!

Ah, credevate che vi raccontassi ancora un sacco di cose, eh?

Invece è TROPPO tardi e mi sa che ci risentiremo domani...

ciauz!!!!

Prosegue il racconto...

02 - 12 - 05

Mattina presto.

Il raffreddore mi attanaglia implacabile....

Ma non mi arrendo!

Anche perché oggi mi attende una giornata piena di esplorazioni e novità...

Che succederà???

...

CARO DIARIO, appendice

Visto che avete pazientato così a lungo, vi meritate...

...le Prime Impressioni, raccolte a caldo sul mio diario!

Quindi lasciate che vi conduca per l'ultima volta al

02 - 11 - 05

Prime impressioni su State College:


  1. - Fa un freddo porco! Mentre attendiamo che lo pseudo-taxi arrivi, inizia persino a nevicare... Ma almeno, raccontava il Capo, qui non c'è vento a peggiorare le cose! «qui non è come a Chicago!»i; (spero un giorno di andare a Chicago per vedere se è davvero così terribile)

  2. - (E questa vale per un po' tutto quel che degli States ho veduto, anche dagli aerei) tanto, Tanto, TANTO, TANTO spazio... tra una casa e l'altra c'è il verde e ci sono alberi... sembra quasi che non sappiano che farsene esattamente di tuttto 'sto spazio

  3. - (Legata a 2) Le case sono tutte basse e piccole, monofamiliari, costruite in un mix di legno e muratura... è esattamente come si vede nei film... (tra l'altro chissà perché ora mi viene tanto in mente
    Halloween, che tra l'altro alcuni di voi hanno visto solo perché li ho portati io allo Science+Fiction 2003, con tutte quelle belle casette con gli studenti e lo psicopatico Michael Myers -da non confondere con l'attore comico... questo è il nome del personaggio!- che girava e li massacrava tutti... eh eh)


Arriviamo ai White Course Apartments, che ci ospiteranno, e dopo aver riempito un po' di moduli burocratici (tra l'altro perché non scrivono la data come nei paesi civili, 'sti americani? vabbe' meglio che in Giappone con i suoi, mi pare, 2005-02-11...) prendiamo possesso dei nostri appartamenti (già perché ci hanno divisi in due casette diverse, in edifici adiacenti...)

Per impressioni sulla casa e sui compagni d'appartamento, è ancora presto... per ora ho solo incrociato un ragazzo americano, Jason e non ho idea di quanti altri vivranno con me (gli appartamenti sono da 4 e penso siano completi, visto che c'hanno divisi, ma chissà...)

Come saranno gli altri compagni???????

Inutile commento

Ebbene sì amici, siamo giunti alla fine del racconto del viaggio!!!

L'ho tirata un po' per le lunghe, ma ce l'abbiamo fatta...

Ma non scappate, ho ancora dell'altro da raccontarvi!!!

Tuesday, February 22, 2005

CARO DIARIO, ep.III -la fine del viaggio-

Dunque, dopo aver superato indenne una domenica di neve quasi ininterrotta (ieri sera tutta State College era bianca... se mi attivano il portatile carico una foto che ho fatto...) ed un lunedi di lavoro intenso, rieccomi qui per mantenere la promessa di finire il racconto del viaggio.

Per ora nessuno si è lamentato della mia lentezza nel raccontare, ma per prevenire eventuali critiche faccio notare che:


  1. Abbiamo ancora 7 settimane davanti, prima che io torni in Italia, quindi di tempo ce ne è a bizzeffe (ancor più per chi mi legge dalla provincia bresciana dove tornerò solo attorno al 25 aprile... per portare poi con me amiche varie a Trieste...)
  2. Dopo i primi giorni tutto scorre via più veloce visto che di fatti memorabili non ne sono ancora successi troppi...


Comunque devo mantenere fede al titolo di questo messaggio, quindi riapriamo il diario e torniamo (per l'ultima volta, forse) al

02 - 11 -05

Ambientazione: Aeroporto di Philadelphia

Contrariamente alle attese non c'è Kaori ad aspettarci all'arrivo...

Ehm... Falsa partenza con battutaccia da dimenticare...

Facciamo finta di niente, tanto l'avranno capita solo in due (e mi spiace per loro perché significa che il mio non-sense of humor ha fatto delle vittime innocenti...)

Dicevamo:

02 - 11 -05

Ambientazione: Aeroporto di Philadelphia

In aeroporto nulla lascia presagire che i nostri piedi stiano poggiando su un continente differente.

Solo, sulle strade in lontananza, si vedono sfrecciare quantità insolite di pick-up, jeep e berline (ma ci torneremo sopra più avanti se avrete la pazienza di continuare a seguirmi...)

Passiamo senza troppi problemi la dogana in ingresso (anche se ci metto quasi 30 imbarazzanti e imbarazzati secondi a capire che il «due mesi a state college... mh... cerca di studiare tanto...» con cui mi saluta il ragazzo di guardia dopo aver dato una letta alla mia dichiarazione è solo una battuta... neanche gli avessi detto che sto andando a Las Vegas...) e poi eccoci pronti ad affrontare il paio d'ore di cambio che ci attendono!

Breve descrizione dell'aeroporto di Philadelphia: è una specie di stella marina con sei bracci (anche se quasi tutti puntano nella stessa direzione... forse è piu' un candeliere?). Noi siamo sbarcati al braccio 1 ed ovviamente il volo della US Air Express parte al 6...

Ma siamo pronti: il video di addestramento in aereo ci ha istruiti su cosa fare in questa situazione di emergenza :)

Attraversiamo buona parte dell'aeroporto a piedi, quindi prendiamo il bus navetta et voilà, in un attimo siamo all'estremo opposto dell'edificio... pronti per il nuovo check-in!

Chiaramente, vista la nostra fortuna, Coffe-man ha problemi con il controllo... ma non per il caffé che porta in valigia ed a cui deve il nome (caffé che potrebbe/dovrebbe depistare il fiuto dei cani dal vero contenuto del pacchetto, ossia... caffé!) bensì per le scarpe con parti metalliche che fanno impazzire i metal detector...

Sapete cosa consiglierebbe il vecchio Jack Burton, dal suo Pork Chop Express, in queste situazioni?

Beh, Jack Burton ti guarderebbe dritto negli occhi e ti direbbe: «Ehi amico, la prossima volta metti delle scarpe da ginnastica!»

Ed è esattamente quello che consiglio a coffee-man anche se, a giudicare da quanto s'è rotto le palle per il tempo perso, c'è sicuramente arrivato da solo... anche perché già a Roma gli avevano fatto aprire il portatile per controllare non fosse esplosivo...

Al ritorno terremo un profilo più discreto...

Passate un paio d'orette a sonnecchiare (in realtà il viaggio non ci ha ancora distrutto del tutto, ma stare fermi in aeroporto a leggiucchiare e non fare nulla non è l'attività più eccitante del mondo...), siamo pronti per il re-imbarco e...

Sorpresa! L'aereo questa volta è parecchio più piccolo (addirittura ci chiedono di non portare a bordo tutti i bagagli a mano, ma di lasciare che alcuni vengano messi con il resto delle valigie - ed è la fine dei bagagli miei e di coffee-man, nonostante contengano i portatili...) ed il pilota è parecchio più sportivo in fase di decollo di quanto avessi mai avuto il piacere di provare...

Una volta seduto (il mio posto è ovviamente in coda, giusto per assaporare meglio le manovre) mi rendo conto che per la seconda volta (dopo il volo da Roma) ho dimenticato di dare un buffetto all'aereo prima di salirvi, ossia il mio usuale rito scaramantico aeronautico... e questa volta me ne sono accorto addirittura prima che il volo sia terminato!!!!

Aaaah crisi di panico!!!!

Come farà l'aereo ad arrivare sano e salvo a destinazione, ora che ho mancato il mio rituale???

Per fortuna a distrarmi dall'angoscia c'è il mio vicino di posto, uno studentello armato di men's health versione USA, impegnato a leggere un essenziale articolo sulla top 10 guy film, ossia i migliori dieci film dell'anno per ragazzi ok, che io mi impegno a sbirciare il più possibile... "e basta con i soliti film da ragazzine!" recita l'articolo, anche se poi ha il coraggio di consigliare una boiata pazzesca come
Mean Girls...

D'altra parte da una rivista che nella versione italiana (o era Fox Uomo? vabbe' la sostanza non cambia) dedica interi servizi al punto L (l'equivalente virile del tanto decantato punto G), non posso aspettarmi recensioni profonde alla Tullio Kezich...

...

Le impegnative letture mi fanno se non altro gradevolmente trascorrere l'oretta di volo, fino a quando...

TA-DAN!

...giungiamo a State College!!

E alfin tornai a respirare aria vera!

Dopo la giornata a base di aria condizionata/riciclata di aerei e aeroporti, mi ci voleva proprio!!!

Evviva!

Sunday, February 20, 2005

Intervallo

Purtroppo il precedente post-fiume sulle mie esperienze televisive tra Roma e Philadelphia ha esaurito il tempo a mia disposizione...

La seconda metà del viaggio arriverà (penso) presto, e poi (musichetta del trailer stile Coming Soon Television) procederemo a grandi passi con le prime impressioni sugli States...

Intanto posso anticiparvi che stasera dovremmo avere la nostra prima esperienza con le bisteccone americane (intese come carne per cena, per le fanciulle bisogna aspettare ancora un pochino, mi sa...)!

Sarà interessante anche perché per la prima volta potremmo dover lasciare la mancia (che ovviamente take away & fast food non richiedono)... Qualcuno sa che percentuale bisognava lasciare del conto?

A proposito di cibo, oggi abbiamo mangiato in ufficio delle schifezze prese in un ristorante da asporto cinese (volevamo un posto più raffinato tipo The Green Bowl... ma era lontano e faceva freddo... meglio Chinese Kitchen Express e via...) ed io ho deciso che d'ora in poi tutti i ristoranti cinesi di tutto il mondo dovranno esporre un cartello con scritto a lettere cubitali l'avviso:

IF IT'S NOT GREASE
IT'S NOT CHINESE


E non aggiungo altro...

Saturday, February 19, 2005

CARO DIARIO, ep. II

e così rieccomi, nelle viscere del Thomas Building pure il sabato pomeriggio, pronto a raccontarvi di quando correva il giorno

02 - 11 - 05

Sveglia alle 6.30, per una di quelle che credevo le solite leggende metropolitane sulla lentezza del traffico a Roma...

Ovviamente MI SBAGLIAVO!!!

Alle ore 8.00... Siamo sulla Cristoforo Colombo

Alle ore 8.15... Siamo sulla Cristoforo Colombo

Alle ore 8.30... Siamo sulla Cristoforo Colombo

Alle ore 8.45... Siamo sulla Cristoforo Colombo

Alle ore 9.00... Siamo sulla Cristoforo Colombo

Alle ore 9.15... Finalmente usciamo dalla Cristoforo Colombo (che è sì lunga, ma qui si esagerava un po')

Alla fine comunque ce la facciamo a fare il check in ed a salire sull'aereo alle 11.15 (naturalmente pur essendo in aeroporto da quasi due ore, arriviamo in ritardo di un paio di minuti e veniamo chiamati agli altoparlanti) e qui ecco una sorpresa ipertecnologica: il minischermo televisivo nel poggiatesta del sedile (che mi ricorda tanto una vecchia storia di Zio Paperone che affida ad un ragazzino il design di un aereo ipertecnologico per sconfiggere il successo degli aerei di Rockerduck... c'erano proprio televisori simili nei sedili!!!!)

Non fosse che bisogna pagare 5$/ 5€ per acquistare le cuffie con cui sentire anche il parlato, sarebbe fantastico... Per consolarci lo steward ci dice che poi potremo tenercele e riutilizzarle in un futuro volo con la US Air...

In effetti questo aggeggio è fantastico e non me ne sono staccato (se non per dormire un attimo) per tutto il viaggio...

Si può scegliere davvero di tutto...


  • Musica:

    • Robaccia Pop (tipo Cèline Dion...)
    • Musica Country (che fa tanto Stati Uniti, ma dopo un paio di canzoni mi nausea)
    • Pseudo-Rock (in realtà roba alla McCartney anni '80... massimo rispetto per l'ex Beatle ma non venitemi a dire che si tratta di rock...)
    • Greatest Hits dei Kinks (che mi ispiravano molto rock sixties americano, ma che in realtà non son sicuro di che periodo fossero)
    • OK Computer dei Radiohead (che ovviamente ha calamitato le mie attenzioni, in quanto unico esempio di buona musica disponibile)

  • Telefilm:

    • Frasier, Six Feet Under & Scrubs (tutti con un episodio a testa, ma non c'era più tempo per vederli...)
    • Friends (con il simpatico episodio in cui Joey dichiara a Rachel al posto di Ross, con l'anello di Ross, proprio mentre a lei è appena nata la figlia di Ross... e che spasso il padre di Ross...)
    • Sex and the City (puntata sui rapporti a tre -Three is a Crowd, il titolo originale, per quelle fanatiche che si comprano ogni settimana i dvd con tv sorrisi e canzoni...- molto divertente, ma parecchi dialoghi non li ho proprio capiti... e non per i doppi sensi, ma proprio perché la pronuncia era talvolta oltre le mie capacità di comprensione)
    • 2 and half men (puntata pilota di una simpatica sit-com con charlie sheen che impersona uno sciupafemmine alle prese con il fratello in fase di divorzio ed il di lui figlioletto... ad essere sincero non era male e si ridacchiava pure, qua e là...)
    • Sopranos (primo episodio e grandiosa delusione... non so se han cambiato qualcosa nella versione italiana, ma in quella americana i luoghi comuni sugli italo-americani si sprecavano... ma anche cose assurde come la passione per i vecchi film -come se dai tardi anni cinquanta gli italo-americani non fossero più andati al cinema-, l'esagerato senso della famiglia ecc.)

  • Film:

    • The Village (che avevo visto a Trieste e quindi non ho riguardato, anche se potevo dare un'occhiata a come parlavano gli attori)
    • I, Robot (di cui ho finalmente visto i primi venti minuti che avevo perso dal Macca)
    • Shark Tale (molto carino, soprattutto perché si riconoscono gli attori su cui i personaggi-pesci sono modellati...)
    • Collateral (che avevo già visto in italiano, ma che mi sono rivisto per una buona metà perché proprio figo... peccato che Tom Cruise si mangi le parole fino a renderle completamente irriconoscibili!)
    • Around the World in 80 Days (con Jackie Chan, proprio adatto all'atmosfera viaggiante dell'aereo... e che chiaramente mi son visto con piacere... per gli amanti del trash segnalo un governatore della California in tenuta da principe turco ed una Kathy Bates-Regina d'Inghilterra decisamente deliranti, un John Cleese ex-Monty Python come incredulo sergente di polizia e la comparsa di un'icona del cinema di Hong Kong come Sammo Hung...)
    • L'Amica Davanti e Tutti gli Altri Dietro (celebre porno neo-realista...) Ehm, no questo purtroppo non c'era... Cari amici maschietti correte a disdire il biglietto che avevate prenotato... Dai che fate ancora in tempo!

  • Altro:

    • Mille programmi per bambini
    • Simpatici filmati multilingue sui principali aeroporti serviti dalla US Air tra cui Philadelphia, con esauriente descrizione di cosa fare una volta atterrati (e quando, come nel nostro caso, la coincidenza era dall'altra parte dell'aeroporto, nell'unico terminal in cui bisognava andare con la navetta, tale filmato era proprio bene accetto)



In mezzo a tanta abbondanza (che m'ha tenuto infatti impegnato per tutte le nove ore del viaggio), unica nota negativa è l'adattamento dei programmi: non solo eventuali cambi nel formato dei programmi, ma addirittura pubblicità occulta!!!

E non scherzo: in certi tratti di I, Robot e del giro del mondo in 80 giorni apparivano in trasparenza sullo sfondo i loghi della Fox, sovrimpressi alla pellicola!!!! Oh mio Dio...

Invoco una sorta di progetto Mayhem in cui qualcuno si metta a ritoccare digitalmente questi programmi inserendo fotogrammi pornografici (stavolta sul serio)...

Almeno si renderebbe più interessante il viaggio...

N.2 digressioni al prezzo di poche righe

«Ma come?» direte voi «ed il viaggio vero e proprio? E la prima transvolata oceanica?»

Purtroppo il tempo è tiranno ed il caro Coffee-man ha una certa fame, quindi temo che i miei quattro lettori dovranno attendere il week-end per sapere cosa è successo al loro affezionatissimo (tra l'altro il diario è in un file sul portatile, ma non me lo lasciano ancora mettere in rete e nessuno dei pc disponibili ha il floppy funzionante... result = ogni sera mi copio parti del diario sul buon vecchio medium cartaceo e poi le riscrivo in digitale... ah che odio quando le tecnologie ti abbandonano...)

Comunque ecco le digressioni:


  1. Pensiero della Giornata

    I censori tendono a fare quello che fanno gli psicotici: confondere la realtà con l'immaginazione (D. Cronenberg)

    Che riassume benissimo la mia condanna incondizionata di QUALUNQUE forma di censura (vecchia e facile scorciatoia per evitare che di certi temi si parli apertamente e che certi problemi possano essere toccati direttamente... ma ci torneremo su un'altra volta)


  2. Oggi faceva un freddo dannato, ma secco: mi ha fatto una certa impressione vedere il vento sollevare il leggero manto di neve che si è deposto sulla strada durante la notte e ridistribuirlo uniformemente altrove... con la strada al di sotto completamente pulita ed a malapena umida...

    ahhh.... cosa si perdono quelli che fanno il post-doc in posti caldi come la Florida...

Friday, February 18, 2005

C'era una volta un diario, I (aka CARO DIARIO, ep.I)

e così, dopo un giorno di pausa dovuto a problemi tecnici (leggasi lavoro, purtroppo) rieccoci a chiacchierare a distanza

o meglio, è un po' un monologo fino a che non postate dei commenti. ma è colpa mia visto che fino ad oggi non vi avevo segnalato questo blog e non potevo certo pretendere da voi le mie stesse capacità divinatorie...

e quindi, per tutti i curiosi, apriamo questa specie di vaso di pandora che è ormai divenuto il diario del sottoscritto in questa prima settimana in Pennsylvania...

...cercando di recuperare i giorni perduti (così poi posso cominciare a parlare a ruota libera come piace a me ed a divagare)!

quindi tenetevi forte (e qui qualcuno faccia squillare delle trombe vi prego) e preparatevi ad immergervi nel passato, più precisamente tornate con la mente al

02 - 10 - 2005

ore 14.00

Ok, è fatta. Non si può più tornare indietro (o meglio, tecnicamente fino a che non decolla l'aereo potrei sempre scappare... ma mi sa che non lo farò proprio!)

Comunque il treno è partito ed il golfo di Trieste è ormai lontano dietro a me...

Nonostante l'assemblea sono riuscito a salutare un po' tutti coloro che dovevo (menzione d'onore per una certa persona che s'è alzata prima dei suoi standard abituali ed ha fatto una corsa in sissa per incrociarmi, rinunciando addirittura ad un appuntamento fondamentale con la S.E.) e mi spiace solo per aver mancato il Subcomandante (con cui tanto mi sentirò via mail... nulla di irreparabile) ed il Mazzu (ATTENTO alla mia macchinina!!!)

Scioperi e coincidenze permettendo dovrei raggiungere Roma verso le 20.30... speriamo vada tutto bene...

Per ora l'inizio non è dei più promettenti visto che sono seduto nello spazio tra i due scompartimenti, con la sola compagnia del Mostro, ossia l'enorme e tentacolare valigia da 23kg che mi segue fedelmente (e mi impedisce di entrare negli scompartimenti... come ce la faccio passare secondo voi nello stretto corridoio tra i sedili?) Se tutto va bene da Bologna sull'eurostar dovrei riuscire a sbatterla in uno dei portabagagli più capienti e sedermi comodamente... speriamo...

ore 19.20

Con soli 20 minuti di ritardo lasciamo Firenze.

Questo contrattempo ha però permesso ad una ragazza di una bellezza abbagliante di salire e sedersi all'altro capo dello scompartimento...

Mi sento quasi intimidito da tanta bellezza e da una manciata di minuti cerco di capire se, come penso, la persona che chiamava amore al cellulare era solo una scusa per evitare di attirare attenzioni indesiderate o se davvero una simile dea può donare il suo cuore a qualche essere di questa terra...

Sono in estasi!

Chi le si avvicinerà per primo tra me e lo stormo di napoletani (raccolti nelle varie stazioni con la promessa -rivelatasi fasulla, a quanto pare- che il treno non si sarebbe fermato a Roma per lo sciopero...) che staziona nel corridoio della carrozza?

Oh no, è tardi. Ha già ricominciato a parlare al telefono... Occasione perduta...

Vabbé... Roma arrivo!

Thursday, February 17, 2005

Primo aggiornamento

mi sarebbe piaciuto molto cominciare a trascrivere le prime pagine del mio diario di viaggio (che ho iniziato a tenere sin dal giorno della partenza da Trieste, così che anche voi poveracci rimasti in Italia poteste partecipare a TUTTE le mie emozionanti peregrinazioni e riflessioni), ma...

INCREDIBILE!!

oggi mi tocca pure lavorare (pare infatti che sia prevista una sorta di diaria durante la mia permanenza a State College ed il Capo ha deciso che devo guadagnarmela... )

quindi aggiornamento ultra-ridotto con solo


  1. presentazione degli ameni personaggi che vi terranno compagnia nei giorni a venire, nel blog/sit-com più divertente della rete (ossia questo...)
  2. pensierino della giornata dal vostro affezionatissimo


e quindi...

iniziate a conoscere (rullo di tamburi):

etabeta (che sarei io)!!!!

Coffee-man (il mio compagno di viaggio)!!!!

il Capo (sempre presente nei miei pensieri e ora finalmente a poche porte di distanza da me)!!!!

il signor Roarke, che sarà il vostro ospite... ehm, no questo non è un telefilm (e chi si ricorda a che telefilm mi riferisco vince un souvenir dalla pennsylvania)

...per ora i personaggi finiscono qui (non posso rovinarvi la sorpresa, no?

Per salutarci:

Pensierino della Giornata (dedicato a tutti coloro che hanno festeggiato San Valentino un paio di giorni fa... romanticoni che non siete altro!)

"Due persone possono cenare tutta una sera allo stesso tavolo e non accorgersi neppure l'uno dell'altra...

Altre due potrebbero non essersi mai neppure incontrate, eppure nulla al mondo potrebbe separarle..."

(in effetti non era proprio così, ma mi piaceva molto e veniva detta nella "Leggenda del Re Pescatore" di Terry Gilliam, verso la metà... se qualcuno riesce a ritrovare la frase esatta, la correggo!)

Tuesday, February 15, 2005

Bisogna pur cominciare da qualche parte, no?

Pensierino della giornata:

«Sono le piccole cose a fare la differenza»

e non mi riferisco a quello che dico alle ragazze prima di spogliarmi di fronte a loro, ma a particolari spesso trascurati come l'assenza del bidet nei bagni degli stati uniti o quella strana acqua sul fondo dei water stessi... chissà che se ne fanno...