Friday, March 11, 2005

Questioni di routine

Prima di interrompere il collegamento per prendermi una meritata vacanza nella grande mela (a proposito di N.Y., qualcuno ha visto mai il film Ercole a New York, con protagonista un ancora austriaco Arnold Strong? Pochi film sono così brutti... Con i miei amici di Maderno ne ridiamo ancora qualche volta...), mi parrebbe carino salutarvi con una simpatica descrizione di come si svolgono le mie giornate qui nell'innevata Pennsylvania...

Cercherò di essere rapido (anche perché devo andare a letto che domani si parte presto...):


  • Ore 8 circa - Sveglia, rapido controllo delle condizioni metereologiche fuori dalla finestra, e ritorno nel letto alla ricerca della forza di volontà per affrontare il freddo e la nuova giornata...
  • Ore 8.30 - Controllate le mail (ah ora che ho il collegamento in camera è tutto più facile) e presi accordi con Coffee-man per la colazione, mi appresto ad accoglierlo con la moka pronta per essere messa sul fuoco
  • Ore 9 circa - Corriamo a prendere l'autobus gratuito che arriva al campus (il Red Link). Immancabilmente lo prendiamo per il rotto della cuffia, anche se cerchiamo di uscire in anticipo... Spero di non perderlo mai perché fa davvero freddo alla fermata!
  • Ore 9.15 - Inizio lavoro, ossia: controllare mail e siti internet
  • Ore 10 - Lavoro serio, alternato da lettura mail
  • Ore 12.30 - Pranzo all'HUB: ora sono quattro giorni che si va di cinese e pollo all'arancia, ma appena riaprono gli altri ristoranti ci si rifà lo stomaco...
  • Ore 14 - Pennichella... Ehm, volevo dire lavoro pomeridiano...
  • Ore 17 circa - Ritorno a casa, con programmi per la serata
  • Ore 20 - Cena da me o da Coffe-man
  • Ore 22 - Lettura e nanna


Eccitante, vero?

Purtroppo durante la settimana è più o meno così... speriamo di riuscire a movimentare un po' il tutto con i compagni di casa a partire dalla prossima settimana...

Nel week-end le cose migliorano un po' nel senso che dormo più a lungo, faccio colazione allo Starbucks, ho un sacco di tempo per leggere, vado a fare spese... ma mi sento ancora non del tutto inserito nell'ambiente cittadino...

Devo escogitare qualche modo per conoscere gente del posto!!!

(medito... medito...)

A presto...

P.S. ho risposto a tutti i vecchi commenti, anche se un po' in fretta... andate a leggerveli sulle vecchie pagine se volete e se non avete mai lasciato un commento fatelo ORA... io li leggo tutti e mi fanno sempre molto piacere!!!!

Wednesday, March 09, 2005

Finalmente!

Bene bene fedeli amici e compagni, siamo giunti alla fine del diario dei miei primi giorni di permanenza a State College...

E adesso?

Mi pare di sentire i lamenti delle mie fan che si strappano i capelli al pensiero di non ricevere più mie notizie (quelle che non sono già state consolate dal Gigante quando mi hanno inutilmente cercato nella casa triestina)...

Non preoccupatevi (o non ci sperate)!!

Nelle settimane trascorse tra il 20 di febbraio ed oggi ho accumulato parecchie cosette da raccontarvi...

E quindi via con un preview di quello che vi capiterà di leggere a breve se non abbandonerete questo sito ed i suoi aperiodici aggiornamenti...

COMING SOON: tante belle cosette quali:


  • etabeta e la routine
  • etabeta e le auto americane
  • etabeta e la burocrazia stelle e striscie
  • etabeta ed i ristoranti
  • etabeta e la topografia di State College (ossia, se non siete ancora riusciti a capire neanche un po' dalle mie descrizioni come è fatta 'sta città è perché sono incapace a spiegarmi... è quasi giunta ora di rimediare...)
  • etabeta ed i pensierini politici che gli frullano nella testa (a cui la scarsità di contatti sociali, dovuta alla scarsa padronanza dell'inglese non scientifico, dà un sacco di tempo per prendere forma compiuta...)
  • etabeta e la televisione americana
  • etabeta ed i giochi di parole
  • etabeta ed il perché del suo nome
  • etabeta e varie ed eventuali (ed almeno una personcina pavese dovrebbe apprezzare...)


Intanto vi saluto con un pensiero (non mio)

Non vorrei mai essere membro di un club che ammetta tra i suoi soci una persona come me


E con una piccola animazione che mi piace tanto:

Oggi faccio un po' gli straordinari...

...e aggiorno più volte il blog!

Sono infatti in ufficio, abbiamo appena mangiato ed ho voglia di prendermi una pausa (dovrei rispondere ad un sacco di e-mail e lo farò tra poco, sperando non me ne vogliate...)

Tra l'altro sono andato anche stamattina a far colazione da Starbucks (il caff&232; di Coffee-man inizia a scarseggiare e poi questa settimana abbiamo deciso di fare colazione ciascuno per i fatti suoi, visto che il Capo è via e non abbiamo orari fissi a cui presentarci in dipartimento)

Il posto mi piace davvero un sacco e sembra fornirmi ispirazione visto che lì ho avuto le idee più delle ultime due settimane... in più è probabilmente in posto con la maggiore concentrazione di giovani in questi giorni di vacanza ed io sono sempre in caccia di una giovane fanciulla da circuire (il che mi ricorda ironicamente uno dei due film legati al nome di Andy Warhol, simpaticamente intitolato in Italia -ma con il beneplacito dell'autore cui avevano spiegato il titolo- Dracula cerca sangue di vergine... e morì di sete)

Mentre digerisco il terzo pranzo cinese in tre giorni (sapete, è l'unico dei ristoranti ad essere rimasto aperto...), però, apriamo ancora un attimo una finestra sul passato:

02 - 20 - 05

Giunse alfin la domenica... e per noi l'obiettivo era il wal mart e la nostra prima vera e propria spesa!

Ci siamo muniti di monetine (il viaggio si paga lasciando cadere le monetine in una macchinetta quando si sale sull'autobus e bisogna premunirsi del giusto totale perché non c'è resto) e abbiamo preso l'autobus V che collega Downtown con la zona del supermercato (e poi prosegue verso una parte di State College a noi ancora preclusa che si chiama Vario Boulevard...)

Descrivere il wal mart non e' facile perche' va oltre al nostro concetto di supermercato o ipermercato...

La cosa che ci si avvicina di piu' la ricordo in una storia di zio Paperone (bellissima tra l'altro, era quella in cui Paperone finge di voler sposare Brigitta per mettere le mani su un terreno su cui costruire, appunto, un mega centro commerciale), con le persone che avrebbero potuto entrare nel supermarket in mutande ed uscirne completamente accessoriati e con la spesa fatta!!!


Cibo? C'è!

Utensile per la casa? C'è!

Farmaco? C'è!

Cosmetico? C'è!

Prodotto per il corpo? C'è!

Elettrodomestico? C'è!

Attrezzo sportivo? C'è! (Tra l'altro vendevano degli zainetti per il tennis sponsorizzati dalle sorelle Williams... Zainetti per il tennis?!)

CD? C'è!

DVD? C'è!

Videogioco? C'è!

Vestito? C'è!

Sviluppo fotografie? C'è!

Quotidiano o rivista? C'è!

ARMA DA FUOCO? C'è!

Proiettili? Ci sono! (come sa chiunque abbia visto Bowling for Columbine)

Noi ci siamo presi carne, pomodoro, pasta, frutta & verdura, un paio di tazze e altre quisquilie (tra cui io ho acquistato dell'«ottimo» caffè in bustine come il tè da scaldare nel microonde e lasciare in infusione esattamente come il tè).

Poi siamo tornati a casa e, dopo pranzo, ci siamo guardati un po' di televisione (davano i
Ghostbusters)

Tra l'altro Coffee-man sta sviluppando una strana, morbosa attrazione per qualunque schifoso e grassissimo cibo americano gli capiti sotto gli occhi:


  • La mattina, a casa mia, lo trovo sempre intento a guardare una salsina giallastra dei miei compagni di casa
  • S'é comprato una salsina agrodolce con cui condire le bistecche
  • S'é comprato (e mangia con gusto) quella disgustosa specie di nutella alle peanuts
  • L'altro giorno in mensa guardava con occhio languido le salsine che distribuiscono (una specie di miele+senape giallognola ed una non precisata salsa rossastra che viene venduta come salsa indonesiana...)


Spero che riesca ad arrivare ad aprile senza trasformarsi in uno yankee insopportabile...

Mi sono anche accorto che ho dimenticato di mettere un paio di cosucce nel diario:


  1. Venerdi sera ho mangiato il mio primo Big Mac! Ero riuscito ad arrivare a 26 anni senza un solo Big Mac e ora... Ho ceduto! Comunque non era un granché... Proverò un Royal with cheese (o meglio un quarto di libbra di carne col formaggio :)) prima di partire.

  2. Da McDonald qui hanno anche la tv. In genere sono sintonizzati su due canali: uno sportivo, ed in genere fanno vedere le partite della NBA, che è un'ottima cosa, ed un altro con programmi vari... Venerdi era il turno di una trasmissione su casi giudiziari più o meno risolti... Una specie di «Giallo Uno» (quello con la Pivetti, su Italia1) appena più guardabile di quello... Ma in effetti mi sono accorto che era impostato un po' come una puntata di CSI... Fiction e realtà che si mescolano... Terribile!

  3. Inoltre ho scoperto che sia durante la settimana che nel week-end vengono organizzate visite guidate al campus... Posso capire che vi partecipino aspiranti studenti (magari in visita con la famiglia per decidere in quale università fare domanda, ma perché sembravano esserci abitanti di State College e turisti vari???? Incomprensibile...

Good Morning Italy

Qui per me è appena iniziata una nuova giornata!!!! C'è il sole e pure un vento fortissimo (alla faccia del Capo e delle sue ultime parole famose -leggere sotto se non vi ricordate più a cosa mi riferisco), quindi ho ritenuto più sano dedicarmi un po' al blog che andare a correre...

In effetti tra una cosa e l'altra (ossia vento, pioggia o neve) non sono più andato a correre, ma riprenderò appena inizierà la primavera...

A proposito: SCOOP!!!!

Da venerdi a lunedi, i vostri avventurieri preferiti in questo continente lasceranno State College e andranno in trasferta a Nuova Amsterdam (per chi come me rifiuta di riconoscere la cessione del territorio su cui oggi sorge la Grande Mela da parte degli olandesi...)

Prenotati mezzi di trasporto e ostello per la permanenza, nulla ci potrà fermare!

Comunque con questo post dovremmo chiudere il capitolo diari... (quante volte ho promesso 'sta cosa? Il punto è che ci metto un sacco a scrivere...)

02 - 18 - 05

Ah, venerdi!!!

Una settimana è passata da che ce ne siamo andati dall'Italia...

Il fatto che non abbia ancora iniziato a cercare in rete immagini del Belpaese (l'Italia non il formaggio) mi fanno ben sperare :)

Purtroppo lo sprazzo di primavera è definitivamente terminato e la giornata è stata un alternarsi di neve e vento...

Grrr... M'è saltata anche la corsa mattutina, nonostante i buoni propositi ed un timido tentativo... dopo aver corso per cinque minuti ed aver perso completamente la sensibilità al viso, ho realizzato che correre senza neppure vedere bene dove vado per colpa dei fiocchetti di neve ghiacciata che ti sbattono sugli occhi non è un'attività così salutare.

Per come s'è messo il tempo stasera, mi sa che salterò anche domani, ma la speranza è l'ultima a morire...

Ma magari non ve ne frega nulla delle mie corse mattutine, quindi passo ad altro...

Oggi prima visita alla biblioteca.

Siccome non mi hanno ancora attivato tutti gli account di cui avrei bisogno non sono riuscito a cercare i libri... per fortuna gli scaffali con i libri di analisi non sono infiniti e, nonostante la classificazione sia molto meno chiara di quella da noi (e soprattutto non mettano utili etichette sugli scaffali per segnalare a quale argomento corrispondano i vari codici), in una mezz'oretta me la sono cavata trovando un paio di libri che facessero al caso mio...

Speravo anche che la biblioteca fosse piena di gente (leggete tra le righe, su: ragazze!)

Invece le stanze per leggere i volumi erano semi-deserte, con giusto un paio di professori cinesi immersi nei loro conti...

Dovrò provare prima o poi la biblioteca umanistica (alla peggio spero di rimediare una manciata di letture interessanti)

Abbiamo poi scoperto una fantastica usanza locale del venerdi, che dovremmo imporre anche a Trieste: il PIZZA SEMINAR!!!

Siccome verso metà pomeriggio del venerdi fanno sempre un seminario con un ospite in visita, lo fanno precedere da un mini-seminario introduttivo all'ora di pranzo a cui tutti i membri del dipartimento di matematica prendono parte, seguito da una decina di pizze e dall'occasione di parlare un po' con l'ospite...

Ovviamente il mio primo commento sarà culinario: le pizze non sono affatto male, non fosse per gli assurdi accostamenti che propongono (tipo ananas e salumi)

Ulteriori commenti riguarderanno invece la fauna locale (i.e. del dipartimento di matematica): quasi tutti cinesi (non che sia un male) ed in assoluto ben poche donne

Menzione d'onore per una ragazza che se ne è stata tutto il tempo in disparte senza parlare con praticamente nessuno (esattamente come me e Coffe-man, visto che il Capo era impegnato in discussioni burocratiche)

(La menzione è non tanto per la bellezza [si trattava di una ragazza carina {anche se mi veniva da dire simpatica :)} con begli occhi azzurri, ma un po' gobba a giudicare da come se ne stava tutta curva] quanto perché ci chiedevamo se non si trattasse di una nuova studentessa del Capo, visto che sembrava un pesce fuor d'acqua esattamente come noi due...)

A merenda abbiamo anche assistito ad una scena alquanto strana: due gruppi di ragazzi si incrociavano nell'atrio dove si pranza, all'HUB, quando un gruppo urla all'altro:

«WE ARE»

e l'altro risponde, senza batter ciglio, come fosse la cosa più ovvia del mondo:

«PENN STATE!!!»

Questo, unito al fatto che metà degli studenti indossano indumenti con il nome dell'università (tra cui ovviamente i mai troppo lodati pantaloni da ragazza con scritta sul sedere, come se ci volesse una scusa per indulgere con lo sguardo da quelle parti...) ed alla presenza di innumerevoli negozi di gadget con scritto Penn State in Downtown, mi fanno chiedere quanto sia il caso di prendere come esempio l'organizzazione scolastica a stelle e striscie per una qualunque riforma...

Sarò io un psicopatico asociale, ma questa idea così forte di appartenenza e il dichiarato obiettivo di inculcarla il più possibile nelle menti degli studenti mi mette i brividi...

Buona notte!


02 - 19 - 05

Nonostante sia il nostro primo week-end qui senza traumi da fuso orario, la giornata ha offerto poco...

C'è toccato passare tutto il pomeriggio in ufficio per evitare di dover fare domani i conti da dare al Capo lunedi e già che c'eravamo ci siamo ritrovati addirittura per pranzo.

In effetti io mi sono anche concesso una salutare colazione da starbucks dove ho scoperto il dolce ideale per la colazione: la iced lemon loaf. Non troppo abbondante la porzione, non troppo burrosa la torta ed il limone si SENTE (magari sarà solo un aroma, ma è gradevole)!

Il pranzo è stato ben meno entusiasmante (cinese da asporto, come ho scritto anche sul blog), ma la vera delusione è stata la cena...

Baldanzosi ed incuranti del freddo ci siamo incamminati verso la steakhouse che entrambi avevamo visto quando eravamo in taxi all'arrivo

Camminiamo per una ventina di minuti e niente...

Altri cinque minuti e della steakhouse neanche l'ombra...

Discese un paio di colline e risalite un paio d'altre...

(e qui scusatemi ma metto un bel Battisti, che non l'ho ancora citato sul blog e non mi son portato neanche un cd ma ci sta sempre bene

Le discese ardite, e le risalite

vabbe' basta che magari non vi piace)

...ancora nulla!!!

Dove cavolo è finita la steakhouse con le nostre mega bisteccone fumanti????

Alla fine ci siamo arresi (consapevoli che probabilmente la steakhouse era dietro la salita successiva) e siamo tornati a casa, fermandoci a prendere un paio di fette di pizza :(

Infreddolito e deluso me ne vado a letto...

Tuesday, March 08, 2005

Un po' di blog per cominciare bene la giornata...

Bene bene, sapete la novità? dopo un giorno e mezzo di sole e mezza giornata di pioggia, quando ormai la neve si scioglieva e le temperature erano salite...

Ha ripreso a nevicare!!!!!

Che bello stare a State College...

In più in giro non c'è nessuno perché lo spring break ha allontanato tutti gli studenti ed anche a casa son rimasto da solo.

Restano in effetti dei vicini (tra cui uno che, beato lui, qualche notte fa mi disturbava alquanto con gemiti e cigolii da accoppiamento... ma evidentemente era solo un caso perché da allora non ha fatto che russare - grazie al cielo) ma li conosco ancora meno dei miei compagni di casa (con cui comunque ho iniziato ad interagire un po' di più... tipo tre frasi per volta invece di una! :) )

Vediamo, comunque, se riusciamo a finire con 'sto benedetto diario:


02 - 16 - 05

Giornata splendida... Sole alto e luminoso, aria quasi primaverile, ragazze che iniziano a svestirsi (ma, complici i riscaldamenti a mille, sono sempre vestite leggere... come fanno a non stare malissimo?)

Peccato essere costretti a passare la maggior parte del tempo nel nostro ufficio senza finestre...

Per fortuna a farci compagnia ci sono i criceti che abitano nei nostri computer e, girando sulle loro ruotine di plastica, non solo si divertono un mondo, ma permettono anche ai pc in nostra dotazione di girare a velocità che farebbero impallidire una lumaca... (se qualcuno non coglie la velata allusione, abbiamo due pc che zoppicano e fanno troppo rumore!)

Tra l'altro abbiamo scoperto un'ottima pizzeria dal nome Bella Sicilia (trash, lo ammetto), che fa della pizza davvero buona e non costa praticamente nulla (1$ per ogni fetta...)

Sarà il nostro faro nella notte delle pizze americane



02 - 17 - 05

Gran giornata! Il bel tempo ha deciso di rimanere bello ed io, in uno slancio di volontà ho deciso di andare a correre la mattina... quindi fuori presto (anche perché la notte ho ancora il sonno leggero e quando Josh si alza alle sei e si fa una doccia, immancabilmente mi sveglio...) e corsetta per le amene strade dell'università!

Tra l'altro è davvero enorme ed esiste addirittura una «creamerie» che offre ristorazione e gelato (e immagino anche dell'altro, ma l'ho solo vista passando... prima o poi ci vado)

In più inizio finalmente a capire dove stanno le varie cose, tipo il campo da baseball e quello da football (essenziali in un'università americana, no?)

Bilancio della corsa: tre persone incrociate (altri corridori) ed una bellissima scena in cui tre-quattro scoiattoli si inseguivano su un ampio prato vicino a casa e salivano e scendevano da una grossa quercia... Pareva un documentario... O sembrava di stare al parco di Miramare!

Inoltre il fisico pare reggere bene visto che ho tenuto senza problemi per una mezz'oretta a passo sostenuto, nonostante salite e discese...

...sono davvero deciso a rendere la corsa mattutina un'abitudine nei prossimi tempi

Evviva le buone abitudini!

Certo un po' di palestra sarebbe meglio (anche per conoscere qualcuno di qui), ma chi me lo fa fare di cercarmi una palestra e pagare iscrizione e tutto per poco più di un mese e mezzo??

Spero che il mio Personal Trainer a Trieste non abbia nulla da obiettare...

UPDATE SERALE:

Giornata piatta e monotona in ufficio. Per pranzo sto alternando cinese e pollo fritto. Oggi era il turno del pollo. Le scelte iniziano a scarseggiare: il messicano ormai è abolito per mancanza di sapore (IMPERDONABILE), Sbarro e' da dimenticare perché costa tutto tantissimo (e ormai abbiamo trovato pizze migliori, se proprio pizza deve essere)... Resta da provare il giapponese o votarmi alla verdura...

La serata é andata un po' meglio, cenando da Coffe-man e guardando Friends alla tv.

Tra l'altro la tv qui si dimostra sempre più strana. Ci sono un'infinità di pubblicità di farmaci...

Ma di tutti i tipi davvero! Dal farmaco che aiuta la circolazione del sangue per gli anziani, a quello che riduce i disagi legati alla menopausa (accompagnato da uno spot davvero terribile), a quello che in sole 3 settimane (invece delle 6 del precedente prodotto della stessa industria) guarisce qualsiasi infiammazione muscolare, ai più usuali farmaci per tossi e raffreddori...

Comunicazione per il Gigante: non ho ancora visto la pubblicità dei Miracle Blade... forse la fanno su qualche canale di vendite che non si prende qui...

Risolto infine l'ultimo dubbio sui nomi dei miei compagni di casa: Jared é il nome del terzo abitante della casa (che fa pure un po' GF...)

Quindi alla fine siamo: Jared, Jason, Josh & myself... forse dovrei prendere un terzo nome tipo Joshua o Julius, per adattarmi alle usanze di casa?

Sunday, March 06, 2005

Tra l'altro...

Mi scuso per l'assenza da questo blog, ma l'avvicinarsi dello spring break (settimana prossima... VACANZA!!!) ha portato un enorme carico di lavoro da finire prima che il capo partisse...

Vediamo di recuperare un po'... (ah, i commenti li leggo, ma sono solo un po' pigro nel rispondere!)

M'hanno finalmente attivato la connessione da casa... quindi aggiornerò più spesso... e in orari ancora più assurdi!!

Comunque vediamo se riusciamo a finire quel che resta del diario (prima che la routine si stabilizzasse rendendolo pressoche' inutili... ma ci arriveremo tra non molto...)

02 - 15 - 05

Ho piccoli momenti di nostralgia per Trieste e l'Italia solo quando sento alcuni dei cd che mi sono portato con me... ieri è toccato ai Rammstein (e dove sta la nostalgia direte voi? beh, qualcuno lo sa...), ed oggi alla Descrizione di un Attimo dei Tiromancino...

Per il resto inizio a pensare che avesse ragione chi mi diceva pochi giorni fa che «me ne sto troppo bene per i fatti miei» (non erano proprio quelle né le parole né il contesto, ma penso che calzi a pennello lo stesso)

Se non altro facendo vita ritirata e a-mondana lavorerò un sacco, no?

Ah, se mai potesse interessare a qualcuno, ho finito di leggere il libro che mi aveva tenuto compagnia in aeroporto, si trattava di Aidoru di William Gibson, il padre del cyberpunk... In realtà mi aspettavo molto di più (anche perché Neuromante è fantastico), vedremo quando inizierò lo pseudo-seguito American Acropolis... Ma prima tocca al Da Vinci Code!

UPDATE SERALE:

Oggi per il cibo siamo andati sul cinese (fast food of course, qualcosa dal nome simile a Panda Express)... Riso e pollo all'arancia erano gli elementi base del pranzo. Tutto bene, direte, no? Ebbene no!

In realta' il dolcissimo pollo finiva per fare una specie di sugo colloso e indigeribile (anzi immasticabile...).

Morale, complice l'attivazione degli account e la possibilita' di navigare in rete dall'ufficio, niente lavoro fino alle quattro di oggi pomeriggio. Solo tanto tempo per meditare e digerire.

D'altra parte abbiamo deciso di importare qui in Pennsylvania una delle migliori tradizioni triestine: la merenda spezza lavoro (o spezza reni... dipende da cosa si riesce a rimediare da mettere sotto i denti).

Siamo quindi andati all'HUB (sorta di ritrovo studentesco [lì era ospitata la festa per il capodanno cinese di cui in un post precedente, tra l'altro] che ospita anche i fast food che ci permettono di sopravvivere alle ore di pranzo) e ci siamo presi un bel "Seattle best coffee" double espresso.

La splendida giornata (sole e caldo, quando mai ci ricapiterà mi domando) ci ha permesso di sederci sulla terrazza con vista sul parco dell'università (terrazza costruita grazie ad una donazione degli studenti laureatisi nel 1954, come recita una simpatica targa... visto che altre annate hanno donato una specie di lampione che fa bella mostra di sè in un'altra parte del campus, direi che questi hanno almeno fatto qualcosa di utile) a sorseggiare il nero nettare (brodoso), a fare progetti per lo spring break d'inizio marzo ed a riflettere sul nostro futuro lavorativo...

[Notate, vi prego, gli innumerevoli incisi nei periodi precedenti, un po' come le parentesi che continuo ad aprire quando parlo dal vivo e che spesso finisco per non chiudere più. notevole che qui riesca a chiuderle tutte, non trovate? d'altra parte cosa c'é di più blog & rambling di questo?]

Tra l'altro oggi è stata anche una giornata carica di novità perché abbiamo fatto la nostra prima colazione a casa!!

Io ho messo casa (e ci mancherebbe, visto che ultimamente scrocco sempre l'abitazione di Coffe-man per le cene) e moka (ah, se non mi avessero ricordato di portarla) e Coffee-man il caffé (cui deve il nome, peraltro, come avrete letto... ah il nostro caro contrabbandiere di lavazza qualità rossa...) e gli ultimi biscotti ringo che gli erano rimasti: la giornata è iniziata in modo ben migliore del solito, non c'è che dire!

Infine stasera ho tolto un bel punto di domanda dal nome del compagno di casa con cui, come ricorderete, non avevo ancora scambiato altro che un cenno di saluto ed un 'morning' mentre io uscivo dal cesso e lui vi entrava...

Si chiama Josh, non ha impiegato più di 5 minuti a spiegarmi dove posso buttare l'immondizia (eh sì, quando si tratta di attaccare bottone con persone sconosciute so sempre trovare brillanti argomenti, non trovate? forse è quella la ragione del mio travolgente successo con le ragazze... ecco dimostrato anche perché avrei bisogno che le mie care amiche italiane si dessero una mossa ad aiutarmi in "tecniche approccio I", altrimenti mi sa che questo esame non lo passo più...) ed è fidanzato (la sua fidanzata verrà anche a trovarlo prima o poi... speriamo abbia amiche... o che siano una coppia aperta... [d'altra parte non potrà certo resistere al mio fascino non appena le chiederò se è così facile buttare l'immondizia anche dove abita lei, in South Carolina, o se lì devono fare più strada!])

Pare pure che io sia sulla buona strada per scoprire del tutto il nome del terzo ragazzo (quello più simpatico)... qualcosa tipo Gerald...

Wednesday, March 02, 2005

Riflessione

Noto che i commenti scarseggiano, ma ammetto che ho latitato abbastanza da questa pagina abbastanza da avervi fatto un po' perdere la pazienza...

Vedremo se il trend è destinato a cambiare, ora che (spero) gli aggiornamenti si faranno più fitti.

Dove eravamo rimasti? Ah sì...

02-14-05

Oggi è il compleanno di coffee-man!!! Auguri!!!

Cmq oggi appuntamento con il Capo alle 9.30 e, prima, con coffee-man alle 8.30 per andare a far colazione da Starbucks... stiamo provando un po' tutti i dolci che offre alla ricerca di uno non troppo burroso. al momento la situazione è (dal più burroso al meno)


  1. muffin (ai blueberry nel mio caso, ma gli altri paiono equivalenti)
  2. old fashioned crumb pie
  3. loaf (con queste specie di fette di ciambellona unte quanto la torta precedente, ma se non altro servite in dosi meno consistenti... tra l'altro ho dubbi sulla loro bontà in senso assoluto: non si notano differenze di sapore tra le parti al cioccolato e quelle bianche... niente prove cucciolone, temo)


Per l'esordio alla Penn State University mi aspetto burocrazie varie...

In compenso a risollevarmi il morale, il raffreddore è quasi passato!

Oggi è anche san valentino, ma c'è poco da festeggiare visto che qui sono lontano da tutte le mie belle (see... bella cazzata...)


UPDATE SERALE:

Tutto facile (o quasi)

Ora abbiamo un ufficio. Piccolo piccolo nei sotterranei del Thomas Building (e senza finestre, ma pure il Capo è nelle stesse condizioni) ma è un inizio se non altro...

I computer ancora non sono attivi, speriamo per domani (tra l'altro coffee-man freme per mandare mail di ringraziamento a chi gli ha mandato gli auguri... dovrà aspettare, temo).

Primi problemi a pranzo: la pseudo-mensa è costituita da mille self service di varia natura (jap, mex, cinese, sbarro etc) per ora ho puntato sul mex, ma temo d'aver fallito visto che l'hard taco non era affatto piccante... cercherò di rifarmi domani con il cinese...

Qualcuno mi sa dire se ci sono controindicazioni a mangiare pollo fritto continuamente... io inizio a considerarlo il mio piatto preferito (aaaahhh mi stanno facendo il lavaggio del cervello!!!! poi non riuscirò più a vivere senza il pollo fritto!!!!)

Il lavoro inizia a girare anche se il Capo non pare entusiasta... lo farò ricredere!

Piccolo aggiornamento sui compagni di casa, questa volta quelli di coffee-man: un coreano (che non ho ancora visto), un thailandese (simpatico) ed un americano (non l'ho ancora incrociato, ma è stato molto simpatico lasciando la sua tv in soggiorno per uso comune... morale: serata -se si può parlare di serata tra le 19.30-21.30- passata a guardare friends su tbs... pare che nei prossimi giorni facciano telefilm diversi, ma spero di evitare di finire schiavo della tv americana come lo sto diventando del pollo fritto)

Continuo ad avere sonno e me ne vado a letto (anche se sono solo le 22)!

Tuesday, March 01, 2005

Ritardo! Ritardo! Ritardo!

AAAAHHHH!!!

Un'intera settimana senza aggiornamenti!!!

Sono in ritardo! Sono in ritardo!

Purtroppo il lavoro pressa (vivo in questa dorata illusione che se ottengo tantissimi risultati, il Capo si degnerà di stamparsi una copia del lavoro e di sistemare i dettagli che non vanno ancora...), le giornate durano solo 24 ore e non mi hanno ancora allacciato la connessione da casa (cosa che renderebbe molto più facile aggiornare il blog...)

cmq, sperando che qualcuno continui a controllare se sono vivo, ecco qualche altro recupero dal mio diario...

02-12-05->02-13-05

Iniziamo a prendere le misure alla città. provati posti da mangiare e supermercati:


  • Brother's, pizzeria dove ti fanno la pizza n.y. style (ossia 'na merda :))
  • McDonalds: coffee-man sostiene che gli hamburger qui hanno un sapore diverso (ma non riesce a decidere se migliore o peggiore), io preferisco non indagare e mi mangio pezzi di pollo fritto


dopo mezza giornata ero già stanco di bibite gassate dolciastre (coca, pepsi ecc.) e di acqua al sapore di plastica. Risultato: ho deciso che berrò e troverò sostentamento nei succhi d'arancia... (ma non c'era una malattia dovuta all'abuso di vitamina C? bah... tanto non ne bevo così tanti)

Giudizi sulla città: sembra di essere in un qualunque telefilm americano (ambientato in esterni...) e sensi di dejà vu si sprecano (matrix anywhere?)

Pure i furgoni delle consegne sono come quelli della televisione (non come quelli italiani), e ieri sera, mentre il taxi ci portava ai White Course Apartment, ho visto anche uno scuolabus giallo, di quelli lunghi lunghi e dalla caratteristica forma, parcheggiato in un piazzale...

Inoltre (incredibile a credersi) qui ti fanno attraversare sempre prima di passare in macchina. Non sono del tutto barbari!

Però guidare non deve essere facilissimo: ovunque ci sono cartelli di stop, anche nel mezzo di un rettilineo senza incroci né nulla... ma come fanno a ricordarsi di fermarsi??

A proposito di veicoli: qui le utilitarie non esistono proprio! Lo sapevo, ma fa un certo effetto vedere le strade popolate SOLO e SOLTANTO di pick up & berline...

Confermo che a parte l'università non è che State College abbia molto da offrire: due lunghe strade orizzontali (College Avenue & Beaver Street, divise in due parti, East & West) e tante viuzze trasversali sono tutto ciò che costituisce Downtown. Si vocifera di altre parti della città raggiungibili solo con macchina/bus (andremo al Wal-Mart prima o poi...), ma non sappiamo se sono solo pettegolezzi o meno.

I negozi sono pieni di robaccia dalle mille marche diverse (il Gigante impazzirebbe a confrontarle tutte, probabilmente)

Per i pranzi a casa io e coffee-man ci stiamo organizzando con pasta e pelati (ci piacerebbe variare, ma con cosa? Olio non ne abbiamo e le spezie le vendono in sole quantità industriali... Forse investiremo in spezie e poi le doneremo a chi vive con noi quando ce ne andiamo)

Abbiamo anche provato qualche schifezza da scaldare nel microonde, ma, appunto, è una schifezza (e c'è sicuramente gente che vive mangiando solo questo... bleah)! Abbasso la pasta ai tre (!?) formaggi, giallastri aggiungo io, ed il risotto al pollo, in cui il pollo è piõ un'aroma che altro...

A proposito, qualcuno ha idea di cosa cazzo sia la tipicamente italiana salsa Alfredo? Aare che ci siano un paio di formaggi e non so bene che altro...

Capitolo clima: Sabato nevicava un po' mentre domenica è stata bellissima, con il sole e tutto. E neanche troppo freddo nell'aria.

Abbiamo fatto una capatina alla festa per il capodanno cinese a cui il Capo ci aveva invitati.

Finalmente l'abbiamo rivisto (non era una trappola, dunque! lui è davvero qui!). Poi però ce ne siamo andati perché pareva che non fosse una festa aperta (ossia forse bisognava pagare...) e volevamo evitare di creare incidenti diplomatici intercontinentali dopo solo due giorni che siamo qui...

Speriamo che poi il Capo non ci chieda come è stata...

Capitolo frivolezza: Sto accorgendomi che non solo non sono razzista, ma che le ragazze di colori e culture diverse in alcuni casi mi piacciono assai... L'unico punto è: come cazzo mi dovrei approciare a loro? Vedremo cosa riesco ad inventare...

Aggiornamento homemate (si dirà così?): siamo in quattro! Gli altri sono americani e si chiamano:


  • Jason (cui vi avevo accennato in precedenza)

  • ? (uno di cui non ho capito il nome, ma che per il poco che c'ho parlato pare il piõ simpatico)

  • ? (uno con cui non ho scambiato che un paio di cenni di saluto quando ci incrociavamo all'ingresso del bagno...)


Urgono presentazioni!

Cmq non ci sono molte interazioni tra i miei compagni di casa... Se ne stanno sempre chiusi nelle loro camere a farsi i cazzi loro (alcuni hanno anche tv e telefono)... Per ora mi adatto (ossia me ne sto anch'io per i cazzi miei), ma tra un po' mi sa che inizio a rompergli le palle come si deve...

Mi consola il fatto che paiono almeno avere amici (Jason ha ricevuto visita da un suo amico, ma anche in questo caso l'ho solo incrociato e quindi... boh?). Diventeranno i miei cavalli di Troia per fare amicizie nel Nuovo Mondo?

Non che per ora starmene per i fatti miei mi crei troppi problemi: ho sempre sonno e appena posso mi metto a dormire (pomeriggio, sera... non faccio distinzioni se si tratta di dormire...)

Che sia il jet lag? Lo choc culturale? Il mio stato di letargo quando giungo in posti freddi (il Letterarissimo ne sa qualcosa)? Vedremo...

Wednesday, February 23, 2005

Sorpresa!!!!

Ah, credevate che vi raccontassi ancora un sacco di cose, eh?

Invece è TROPPO tardi e mi sa che ci risentiremo domani...

ciauz!!!!

Prosegue il racconto...

02 - 12 - 05

Mattina presto.

Il raffreddore mi attanaglia implacabile....

Ma non mi arrendo!

Anche perché oggi mi attende una giornata piena di esplorazioni e novità...

Che succederà???

...

CARO DIARIO, appendice

Visto che avete pazientato così a lungo, vi meritate...

...le Prime Impressioni, raccolte a caldo sul mio diario!

Quindi lasciate che vi conduca per l'ultima volta al

02 - 11 - 05

Prime impressioni su State College:


  1. - Fa un freddo porco! Mentre attendiamo che lo pseudo-taxi arrivi, inizia persino a nevicare... Ma almeno, raccontava il Capo, qui non c'è vento a peggiorare le cose! «qui non è come a Chicago!»i; (spero un giorno di andare a Chicago per vedere se è davvero così terribile)

  2. - (E questa vale per un po' tutto quel che degli States ho veduto, anche dagli aerei) tanto, Tanto, TANTO, TANTO spazio... tra una casa e l'altra c'è il verde e ci sono alberi... sembra quasi che non sappiano che farsene esattamente di tuttto 'sto spazio

  3. - (Legata a 2) Le case sono tutte basse e piccole, monofamiliari, costruite in un mix di legno e muratura... è esattamente come si vede nei film... (tra l'altro chissà perché ora mi viene tanto in mente
    Halloween, che tra l'altro alcuni di voi hanno visto solo perché li ho portati io allo Science+Fiction 2003, con tutte quelle belle casette con gli studenti e lo psicopatico Michael Myers -da non confondere con l'attore comico... questo è il nome del personaggio!- che girava e li massacrava tutti... eh eh)


Arriviamo ai White Course Apartments, che ci ospiteranno, e dopo aver riempito un po' di moduli burocratici (tra l'altro perché non scrivono la data come nei paesi civili, 'sti americani? vabbe' meglio che in Giappone con i suoi, mi pare, 2005-02-11...) prendiamo possesso dei nostri appartamenti (già perché ci hanno divisi in due casette diverse, in edifici adiacenti...)

Per impressioni sulla casa e sui compagni d'appartamento, è ancora presto... per ora ho solo incrociato un ragazzo americano, Jason e non ho idea di quanti altri vivranno con me (gli appartamenti sono da 4 e penso siano completi, visto che c'hanno divisi, ma chissà...)

Come saranno gli altri compagni???????

Inutile commento

Ebbene sì amici, siamo giunti alla fine del racconto del viaggio!!!

L'ho tirata un po' per le lunghe, ma ce l'abbiamo fatta...

Ma non scappate, ho ancora dell'altro da raccontarvi!!!

Tuesday, February 22, 2005

CARO DIARIO, ep.III -la fine del viaggio-

Dunque, dopo aver superato indenne una domenica di neve quasi ininterrotta (ieri sera tutta State College era bianca... se mi attivano il portatile carico una foto che ho fatto...) ed un lunedi di lavoro intenso, rieccomi qui per mantenere la promessa di finire il racconto del viaggio.

Per ora nessuno si è lamentato della mia lentezza nel raccontare, ma per prevenire eventuali critiche faccio notare che:


  1. Abbiamo ancora 7 settimane davanti, prima che io torni in Italia, quindi di tempo ce ne è a bizzeffe (ancor più per chi mi legge dalla provincia bresciana dove tornerò solo attorno al 25 aprile... per portare poi con me amiche varie a Trieste...)
  2. Dopo i primi giorni tutto scorre via più veloce visto che di fatti memorabili non ne sono ancora successi troppi...


Comunque devo mantenere fede al titolo di questo messaggio, quindi riapriamo il diario e torniamo (per l'ultima volta, forse) al

02 - 11 -05

Ambientazione: Aeroporto di Philadelphia

Contrariamente alle attese non c'è Kaori ad aspettarci all'arrivo...

Ehm... Falsa partenza con battutaccia da dimenticare...

Facciamo finta di niente, tanto l'avranno capita solo in due (e mi spiace per loro perché significa che il mio non-sense of humor ha fatto delle vittime innocenti...)

Dicevamo:

02 - 11 -05

Ambientazione: Aeroporto di Philadelphia

In aeroporto nulla lascia presagire che i nostri piedi stiano poggiando su un continente differente.

Solo, sulle strade in lontananza, si vedono sfrecciare quantità insolite di pick-up, jeep e berline (ma ci torneremo sopra più avanti se avrete la pazienza di continuare a seguirmi...)

Passiamo senza troppi problemi la dogana in ingresso (anche se ci metto quasi 30 imbarazzanti e imbarazzati secondi a capire che il «due mesi a state college... mh... cerca di studiare tanto...» con cui mi saluta il ragazzo di guardia dopo aver dato una letta alla mia dichiarazione è solo una battuta... neanche gli avessi detto che sto andando a Las Vegas...) e poi eccoci pronti ad affrontare il paio d'ore di cambio che ci attendono!

Breve descrizione dell'aeroporto di Philadelphia: è una specie di stella marina con sei bracci (anche se quasi tutti puntano nella stessa direzione... forse è piu' un candeliere?). Noi siamo sbarcati al braccio 1 ed ovviamente il volo della US Air Express parte al 6...

Ma siamo pronti: il video di addestramento in aereo ci ha istruiti su cosa fare in questa situazione di emergenza :)

Attraversiamo buona parte dell'aeroporto a piedi, quindi prendiamo il bus navetta et voilà, in un attimo siamo all'estremo opposto dell'edificio... pronti per il nuovo check-in!

Chiaramente, vista la nostra fortuna, Coffe-man ha problemi con il controllo... ma non per il caffé che porta in valigia ed a cui deve il nome (caffé che potrebbe/dovrebbe depistare il fiuto dei cani dal vero contenuto del pacchetto, ossia... caffé!) bensì per le scarpe con parti metalliche che fanno impazzire i metal detector...

Sapete cosa consiglierebbe il vecchio Jack Burton, dal suo Pork Chop Express, in queste situazioni?

Beh, Jack Burton ti guarderebbe dritto negli occhi e ti direbbe: «Ehi amico, la prossima volta metti delle scarpe da ginnastica!»

Ed è esattamente quello che consiglio a coffee-man anche se, a giudicare da quanto s'è rotto le palle per il tempo perso, c'è sicuramente arrivato da solo... anche perché già a Roma gli avevano fatto aprire il portatile per controllare non fosse esplosivo...

Al ritorno terremo un profilo più discreto...

Passate un paio d'orette a sonnecchiare (in realtà il viaggio non ci ha ancora distrutto del tutto, ma stare fermi in aeroporto a leggiucchiare e non fare nulla non è l'attività più eccitante del mondo...), siamo pronti per il re-imbarco e...

Sorpresa! L'aereo questa volta è parecchio più piccolo (addirittura ci chiedono di non portare a bordo tutti i bagagli a mano, ma di lasciare che alcuni vengano messi con il resto delle valigie - ed è la fine dei bagagli miei e di coffee-man, nonostante contengano i portatili...) ed il pilota è parecchio più sportivo in fase di decollo di quanto avessi mai avuto il piacere di provare...

Una volta seduto (il mio posto è ovviamente in coda, giusto per assaporare meglio le manovre) mi rendo conto che per la seconda volta (dopo il volo da Roma) ho dimenticato di dare un buffetto all'aereo prima di salirvi, ossia il mio usuale rito scaramantico aeronautico... e questa volta me ne sono accorto addirittura prima che il volo sia terminato!!!!

Aaaah crisi di panico!!!!

Come farà l'aereo ad arrivare sano e salvo a destinazione, ora che ho mancato il mio rituale???

Per fortuna a distrarmi dall'angoscia c'è il mio vicino di posto, uno studentello armato di men's health versione USA, impegnato a leggere un essenziale articolo sulla top 10 guy film, ossia i migliori dieci film dell'anno per ragazzi ok, che io mi impegno a sbirciare il più possibile... "e basta con i soliti film da ragazzine!" recita l'articolo, anche se poi ha il coraggio di consigliare una boiata pazzesca come
Mean Girls...

D'altra parte da una rivista che nella versione italiana (o era Fox Uomo? vabbe' la sostanza non cambia) dedica interi servizi al punto L (l'equivalente virile del tanto decantato punto G), non posso aspettarmi recensioni profonde alla Tullio Kezich...

...

Le impegnative letture mi fanno se non altro gradevolmente trascorrere l'oretta di volo, fino a quando...

TA-DAN!

...giungiamo a State College!!

E alfin tornai a respirare aria vera!

Dopo la giornata a base di aria condizionata/riciclata di aerei e aeroporti, mi ci voleva proprio!!!

Evviva!

Sunday, February 20, 2005

Intervallo

Purtroppo il precedente post-fiume sulle mie esperienze televisive tra Roma e Philadelphia ha esaurito il tempo a mia disposizione...

La seconda metà del viaggio arriverà (penso) presto, e poi (musichetta del trailer stile Coming Soon Television) procederemo a grandi passi con le prime impressioni sugli States...

Intanto posso anticiparvi che stasera dovremmo avere la nostra prima esperienza con le bisteccone americane (intese come carne per cena, per le fanciulle bisogna aspettare ancora un pochino, mi sa...)!

Sarà interessante anche perché per la prima volta potremmo dover lasciare la mancia (che ovviamente take away & fast food non richiedono)... Qualcuno sa che percentuale bisognava lasciare del conto?

A proposito di cibo, oggi abbiamo mangiato in ufficio delle schifezze prese in un ristorante da asporto cinese (volevamo un posto più raffinato tipo The Green Bowl... ma era lontano e faceva freddo... meglio Chinese Kitchen Express e via...) ed io ho deciso che d'ora in poi tutti i ristoranti cinesi di tutto il mondo dovranno esporre un cartello con scritto a lettere cubitali l'avviso:

IF IT'S NOT GREASE
IT'S NOT CHINESE


E non aggiungo altro...

Saturday, February 19, 2005

CARO DIARIO, ep. II

e così rieccomi, nelle viscere del Thomas Building pure il sabato pomeriggio, pronto a raccontarvi di quando correva il giorno

02 - 11 - 05

Sveglia alle 6.30, per una di quelle che credevo le solite leggende metropolitane sulla lentezza del traffico a Roma...

Ovviamente MI SBAGLIAVO!!!

Alle ore 8.00... Siamo sulla Cristoforo Colombo

Alle ore 8.15... Siamo sulla Cristoforo Colombo

Alle ore 8.30... Siamo sulla Cristoforo Colombo

Alle ore 8.45... Siamo sulla Cristoforo Colombo

Alle ore 9.00... Siamo sulla Cristoforo Colombo

Alle ore 9.15... Finalmente usciamo dalla Cristoforo Colombo (che è sì lunga, ma qui si esagerava un po')

Alla fine comunque ce la facciamo a fare il check in ed a salire sull'aereo alle 11.15 (naturalmente pur essendo in aeroporto da quasi due ore, arriviamo in ritardo di un paio di minuti e veniamo chiamati agli altoparlanti) e qui ecco una sorpresa ipertecnologica: il minischermo televisivo nel poggiatesta del sedile (che mi ricorda tanto una vecchia storia di Zio Paperone che affida ad un ragazzino il design di un aereo ipertecnologico per sconfiggere il successo degli aerei di Rockerduck... c'erano proprio televisori simili nei sedili!!!!)

Non fosse che bisogna pagare 5$/ 5€ per acquistare le cuffie con cui sentire anche il parlato, sarebbe fantastico... Per consolarci lo steward ci dice che poi potremo tenercele e riutilizzarle in un futuro volo con la US Air...

In effetti questo aggeggio è fantastico e non me ne sono staccato (se non per dormire un attimo) per tutto il viaggio...

Si può scegliere davvero di tutto...


  • Musica:

    • Robaccia Pop (tipo Cèline Dion...)
    • Musica Country (che fa tanto Stati Uniti, ma dopo un paio di canzoni mi nausea)
    • Pseudo-Rock (in realtà roba alla McCartney anni '80... massimo rispetto per l'ex Beatle ma non venitemi a dire che si tratta di rock...)
    • Greatest Hits dei Kinks (che mi ispiravano molto rock sixties americano, ma che in realtà non son sicuro di che periodo fossero)
    • OK Computer dei Radiohead (che ovviamente ha calamitato le mie attenzioni, in quanto unico esempio di buona musica disponibile)

  • Telefilm:

    • Frasier, Six Feet Under & Scrubs (tutti con un episodio a testa, ma non c'era più tempo per vederli...)
    • Friends (con il simpatico episodio in cui Joey dichiara a Rachel al posto di Ross, con l'anello di Ross, proprio mentre a lei è appena nata la figlia di Ross... e che spasso il padre di Ross...)
    • Sex and the City (puntata sui rapporti a tre -Three is a Crowd, il titolo originale, per quelle fanatiche che si comprano ogni settimana i dvd con tv sorrisi e canzoni...- molto divertente, ma parecchi dialoghi non li ho proprio capiti... e non per i doppi sensi, ma proprio perché la pronuncia era talvolta oltre le mie capacità di comprensione)
    • 2 and half men (puntata pilota di una simpatica sit-com con charlie sheen che impersona uno sciupafemmine alle prese con il fratello in fase di divorzio ed il di lui figlioletto... ad essere sincero non era male e si ridacchiava pure, qua e là...)
    • Sopranos (primo episodio e grandiosa delusione... non so se han cambiato qualcosa nella versione italiana, ma in quella americana i luoghi comuni sugli italo-americani si sprecavano... ma anche cose assurde come la passione per i vecchi film -come se dai tardi anni cinquanta gli italo-americani non fossero più andati al cinema-, l'esagerato senso della famiglia ecc.)

  • Film:

    • The Village (che avevo visto a Trieste e quindi non ho riguardato, anche se potevo dare un'occhiata a come parlavano gli attori)
    • I, Robot (di cui ho finalmente visto i primi venti minuti che avevo perso dal Macca)
    • Shark Tale (molto carino, soprattutto perché si riconoscono gli attori su cui i personaggi-pesci sono modellati...)
    • Collateral (che avevo già visto in italiano, ma che mi sono rivisto per una buona metà perché proprio figo... peccato che Tom Cruise si mangi le parole fino a renderle completamente irriconoscibili!)
    • Around the World in 80 Days (con Jackie Chan, proprio adatto all'atmosfera viaggiante dell'aereo... e che chiaramente mi son visto con piacere... per gli amanti del trash segnalo un governatore della California in tenuta da principe turco ed una Kathy Bates-Regina d'Inghilterra decisamente deliranti, un John Cleese ex-Monty Python come incredulo sergente di polizia e la comparsa di un'icona del cinema di Hong Kong come Sammo Hung...)
    • L'Amica Davanti e Tutti gli Altri Dietro (celebre porno neo-realista...) Ehm, no questo purtroppo non c'era... Cari amici maschietti correte a disdire il biglietto che avevate prenotato... Dai che fate ancora in tempo!

  • Altro:

    • Mille programmi per bambini
    • Simpatici filmati multilingue sui principali aeroporti serviti dalla US Air tra cui Philadelphia, con esauriente descrizione di cosa fare una volta atterrati (e quando, come nel nostro caso, la coincidenza era dall'altra parte dell'aeroporto, nell'unico terminal in cui bisognava andare con la navetta, tale filmato era proprio bene accetto)



In mezzo a tanta abbondanza (che m'ha tenuto infatti impegnato per tutte le nove ore del viaggio), unica nota negativa è l'adattamento dei programmi: non solo eventuali cambi nel formato dei programmi, ma addirittura pubblicità occulta!!!

E non scherzo: in certi tratti di I, Robot e del giro del mondo in 80 giorni apparivano in trasparenza sullo sfondo i loghi della Fox, sovrimpressi alla pellicola!!!! Oh mio Dio...

Invoco una sorta di progetto Mayhem in cui qualcuno si metta a ritoccare digitalmente questi programmi inserendo fotogrammi pornografici (stavolta sul serio)...

Almeno si renderebbe più interessante il viaggio...

N.2 digressioni al prezzo di poche righe

«Ma come?» direte voi «ed il viaggio vero e proprio? E la prima transvolata oceanica?»

Purtroppo il tempo è tiranno ed il caro Coffee-man ha una certa fame, quindi temo che i miei quattro lettori dovranno attendere il week-end per sapere cosa è successo al loro affezionatissimo (tra l'altro il diario è in un file sul portatile, ma non me lo lasciano ancora mettere in rete e nessuno dei pc disponibili ha il floppy funzionante... result = ogni sera mi copio parti del diario sul buon vecchio medium cartaceo e poi le riscrivo in digitale... ah che odio quando le tecnologie ti abbandonano...)

Comunque ecco le digressioni:


  1. Pensiero della Giornata

    I censori tendono a fare quello che fanno gli psicotici: confondere la realtà con l'immaginazione (D. Cronenberg)

    Che riassume benissimo la mia condanna incondizionata di QUALUNQUE forma di censura (vecchia e facile scorciatoia per evitare che di certi temi si parli apertamente e che certi problemi possano essere toccati direttamente... ma ci torneremo su un'altra volta)


  2. Oggi faceva un freddo dannato, ma secco: mi ha fatto una certa impressione vedere il vento sollevare il leggero manto di neve che si è deposto sulla strada durante la notte e ridistribuirlo uniformemente altrove... con la strada al di sotto completamente pulita ed a malapena umida...

    ahhh.... cosa si perdono quelli che fanno il post-doc in posti caldi come la Florida...

Friday, February 18, 2005

C'era una volta un diario, I (aka CARO DIARIO, ep.I)

e così, dopo un giorno di pausa dovuto a problemi tecnici (leggasi lavoro, purtroppo) rieccoci a chiacchierare a distanza

o meglio, è un po' un monologo fino a che non postate dei commenti. ma è colpa mia visto che fino ad oggi non vi avevo segnalato questo blog e non potevo certo pretendere da voi le mie stesse capacità divinatorie...

e quindi, per tutti i curiosi, apriamo questa specie di vaso di pandora che è ormai divenuto il diario del sottoscritto in questa prima settimana in Pennsylvania...

...cercando di recuperare i giorni perduti (così poi posso cominciare a parlare a ruota libera come piace a me ed a divagare)!

quindi tenetevi forte (e qui qualcuno faccia squillare delle trombe vi prego) e preparatevi ad immergervi nel passato, più precisamente tornate con la mente al

02 - 10 - 2005

ore 14.00

Ok, è fatta. Non si può più tornare indietro (o meglio, tecnicamente fino a che non decolla l'aereo potrei sempre scappare... ma mi sa che non lo farò proprio!)

Comunque il treno è partito ed il golfo di Trieste è ormai lontano dietro a me...

Nonostante l'assemblea sono riuscito a salutare un po' tutti coloro che dovevo (menzione d'onore per una certa persona che s'è alzata prima dei suoi standard abituali ed ha fatto una corsa in sissa per incrociarmi, rinunciando addirittura ad un appuntamento fondamentale con la S.E.) e mi spiace solo per aver mancato il Subcomandante (con cui tanto mi sentirò via mail... nulla di irreparabile) ed il Mazzu (ATTENTO alla mia macchinina!!!)

Scioperi e coincidenze permettendo dovrei raggiungere Roma verso le 20.30... speriamo vada tutto bene...

Per ora l'inizio non è dei più promettenti visto che sono seduto nello spazio tra i due scompartimenti, con la sola compagnia del Mostro, ossia l'enorme e tentacolare valigia da 23kg che mi segue fedelmente (e mi impedisce di entrare negli scompartimenti... come ce la faccio passare secondo voi nello stretto corridoio tra i sedili?) Se tutto va bene da Bologna sull'eurostar dovrei riuscire a sbatterla in uno dei portabagagli più capienti e sedermi comodamente... speriamo...

ore 19.20

Con soli 20 minuti di ritardo lasciamo Firenze.

Questo contrattempo ha però permesso ad una ragazza di una bellezza abbagliante di salire e sedersi all'altro capo dello scompartimento...

Mi sento quasi intimidito da tanta bellezza e da una manciata di minuti cerco di capire se, come penso, la persona che chiamava amore al cellulare era solo una scusa per evitare di attirare attenzioni indesiderate o se davvero una simile dea può donare il suo cuore a qualche essere di questa terra...

Sono in estasi!

Chi le si avvicinerà per primo tra me e lo stormo di napoletani (raccolti nelle varie stazioni con la promessa -rivelatasi fasulla, a quanto pare- che il treno non si sarebbe fermato a Roma per lo sciopero...) che staziona nel corridoio della carrozza?

Oh no, è tardi. Ha già ricominciato a parlare al telefono... Occasione perduta...

Vabbé... Roma arrivo!

Thursday, February 17, 2005

Primo aggiornamento

mi sarebbe piaciuto molto cominciare a trascrivere le prime pagine del mio diario di viaggio (che ho iniziato a tenere sin dal giorno della partenza da Trieste, così che anche voi poveracci rimasti in Italia poteste partecipare a TUTTE le mie emozionanti peregrinazioni e riflessioni), ma...

INCREDIBILE!!

oggi mi tocca pure lavorare (pare infatti che sia prevista una sorta di diaria durante la mia permanenza a State College ed il Capo ha deciso che devo guadagnarmela... )

quindi aggiornamento ultra-ridotto con solo


  1. presentazione degli ameni personaggi che vi terranno compagnia nei giorni a venire, nel blog/sit-com più divertente della rete (ossia questo...)
  2. pensierino della giornata dal vostro affezionatissimo


e quindi...

iniziate a conoscere (rullo di tamburi):

etabeta (che sarei io)!!!!

Coffee-man (il mio compagno di viaggio)!!!!

il Capo (sempre presente nei miei pensieri e ora finalmente a poche porte di distanza da me)!!!!

il signor Roarke, che sarà il vostro ospite... ehm, no questo non è un telefilm (e chi si ricorda a che telefilm mi riferisco vince un souvenir dalla pennsylvania)

...per ora i personaggi finiscono qui (non posso rovinarvi la sorpresa, no?

Per salutarci:

Pensierino della Giornata (dedicato a tutti coloro che hanno festeggiato San Valentino un paio di giorni fa... romanticoni che non siete altro!)

"Due persone possono cenare tutta una sera allo stesso tavolo e non accorgersi neppure l'uno dell'altra...

Altre due potrebbero non essersi mai neppure incontrate, eppure nulla al mondo potrebbe separarle..."

(in effetti non era proprio così, ma mi piaceva molto e veniva detta nella "Leggenda del Re Pescatore" di Terry Gilliam, verso la metà... se qualcuno riesce a ritrovare la frase esatta, la correggo!)

Tuesday, February 15, 2005

Bisogna pur cominciare da qualche parte, no?

Pensierino della giornata:

«Sono le piccole cose a fare la differenza»

e non mi riferisco a quello che dico alle ragazze prima di spogliarmi di fronte a loro, ma a particolari spesso trascurati come l'assenza del bidet nei bagni degli stati uniti o quella strana acqua sul fondo dei water stessi... chissà che se ne fanno...